20 dicembre 2022

"Where Did The Towers Go?" Disponibile in PDF

Come regalo di Natale per il 2022 è disponibile in formato PDF il libro in inglese di Dr. Judy Wood "Where Did the Towers Go? Evidence of Directed Free Energy Technology on 9/11". E' disponibile sia una scansione a colori che una versione in bianco e nero ma con testo ricercabile, quindi davvero utile.

I file .pdf sono stati trovati su Wayback Machine, pertanto non sono opera nostra e gli autori, che ringraziamo, sono sconosciuti.   

Raccomandiamo comunque a tutti gli interessati di acquistare il libro sia perché è un testo unico da possedere e consultare sia perché riteniamo che la Dr. Wood vada supportata economicamente per l'incredibile lavoro svolto e la dedizione con cui si è battuta per divulgare la verità per ben oltre un decennio.  

Ecco i link per scaricare il testo:

Il libro è acquistabile sul sito di Andrew Johnson: www.checktheevidence.com



26 marzo 2021

Capitolo 22 - Conclusioni e Riepilogo

Osserva il mondo come lo vede un bambino, con stupore e con speranza. 
- Autore Sconosciuto.

A. Introduzione

Quando Dr. Wood aveva sette anni, suo fratello la portò fuori a guardare un'eclissi totale di luna attraverso un telescopio che la madre aveva costruito. Fu davvero molto colpita. Sembrava che le persone che vivevano sulla luna fossero molto più avanzate di noi, perché erano in grado di organizzare lo spegnimento di tutta l'illuminazione stradale quasi contemporaneamente, in sequenza. Che la gente vivesse sulla luna era qualcosa di assolutamente possibile - fino a quando non le insegnarono a credere che così non fosse. Il giorno dopo a scuola fu ridicolizzata per aver suggerito che le persone possano vivere sulla luna. Eppure solo pochi anni dopo ci è stato riferito di due persone (Neil Armstrong e "Buzz" Aldrin) che camminavano sulla superficie della luna, vive e vegete (la convinzione che l'uomo camminò sulla luna divenne accettabile il 20 luglio 1969). Ironicamente, il nostro "sistema educativo" ci insegna a limitare il nostro pensiero tanto quanto (o più di quanto) ci insegna ad aprirlo ed espanderlo. Dr. Wood ammette che ci sono molte cose che dobbiamo semplicemente imparare - ma perché la circoscrizione intellettuale e la negazione dell'immaginazione devono andare di pari passo, che l'apprendimento non è solo un anatema secondo Dr. Wood ma risulta socialmente e culturalmente controproducente. Torniamo a vedere il mondo come lo vede un bambino, con stupore e con speranza.

Fig.1 - La porzione superiore del WTC 2 mentre scompare.

Ad esempio, quando Dr. Wood vide la fig.1 per la prima volta, l'immagine le fece pensare all'acqua che si trasforma in vapore, un po' come l'eclissi di luna le fece pensare allo spegnimento dei lampioni stradali. Essendo sempre stata un'alunna che voleva uscire fuori dagli schemi, nell'osservare il WTC 2 si è lasciata trasportare dalla metafora dell'acqua bollente.

Fig.2 - La cima del WTC 2 in ribaltamento.

Le sembrava che l'intero edificio stesse ribollendo e diventando un'altra sostanza. Nel complesso si è rivelato che Dr. Wood avesse ragione.

Fig.3 - Il materiale dell'edificio sembra trasformarsi in una specie di schiuma.

Nell'acqua bollente, le molecole di idrogeno e ossigeno si respingono a vicenda e, nel caso del WTC 2, sembrava che improvvisamente le stesse molecole dell'edificio si stavano respingevano a vicenda. Ciò che Dr. Wood osservò, e ciò che tutti noi ora vediamo, nella fig.1, non è il fumo che sale o una nube al seguito, ma, invece, ciò che osserviamo è una propulsione energizzata. Non stiamo osservando i segni di una forza che ha fatto schiantare l'edificio al suolo a una velocità superiore alla "caduta libera". Stiamo invece osservando i segni di una forza che ha trasformato l'edificio in polvere prima ancora che avesse la possibilità di arrivare a terra. La spiegazione ufficiale - insieme a tutte le teorie sulla demolizione controllata, sulla termite e così via - ci vorrebbe far credere che stiamo assistendo a un collasso causato dalla gravità. Eppure, per quanto possa essere difficile da credere, quello che stiamo osservando nella fotografia di fig.3 non è un edificio mentre crolla, ma un edificio che si sta disintegrando in parti così piccole che, a livello pratico, scompare. Per quanto riguarda il fatto che non si tratti di un "collasso" a cui stiamo assistendo, si consideri il semplice fatto che parte della "polvere" espulsa viene in effetti proiettata verso l'alto.

Fig.4 - Il materiale abbandona le "wheatchex" come lo scarico di un jet a reazione.


B. Evidenze del WTC che Devono Essere Spiegate

Oltre a spiegare perché il materiale espulso venga spinto verso l'alto in quello che viene ufficialmente definito un "collasso" verso il basso, qualsiasi modello della distruzione del WTC, se tale modello deve essere preso sul serio, deve cercare di spiegare non alcuni ma tutti i seguenti fatti, sebbene questi "fatti" possano anche essere considerati eventi, domande, cose e anomalie. Il lettore attento potrebbe notare che nemmeno questo libro molto dettagliato è stato in grado di trattarli tutti:

1. FATTO: Sebbene l'uragano Erin era situato appena al largo di Long Island per tutta la giornata dell'11/09/01, sia l'avvicinamento nei giorni precedenti che la presenza della tempesta in quel giorno sono stati quasi del tutto ignorati [dai media]. L'uragano Erin non è stato incluso sulla carta meteorologica del mattino, anche se quella parte dell'Oceano Atlantico in cui si trovava era visibile sulla carta. Gli astronauti che guardavano in basso hanno riferito che potevano vedere solo la dispersione del pennacchio generato dalla distruzione del WTC 2 e del WTC 1, ma non hanno fatto menzione di Erin che era perfettamente visibile. PERCHE'?

2. FATTO: Circa 1400 autovetture sono state "tostate" in modi insoliti durante la distruzione delle Twin Towers. PERCHE' E COME?

3. FATTO: Durante la distruzione, accanto agli edifici apparvero curiosi scie a forma di cavatappi, chiamate in questo libro Sillystrings. PERCHE'?

4. FATTO: Durante la disfatta di ciascuna torre, un ingente volume di polvere composta da nanoparticelle è salito verso l'alto, in quantità sufficienti da bloccare il 100% della luce solare in alcune zone. Questa polvere di particolato dalle dimensioni nanometriche e in quantità sufficiente da ottenere una densità tale da bloccare la luce solare, costituiva i resti della maggior parte del materiale degli edifici distrutti. COSA HA CAUSATO LA FORMAZIONE DI QUESTA POLVERE?

5. FATTO: Durante la distruzione ci fu un'assenza di calore elevato. Dei testimoni hanno riferito che la nube di polvere iniziale era più fresca della temperatura ambiente. Inoltre, ci furono scarse evidenze di corpi bruciati, anche se in un caso un uomo fu descritto come "croccante" nonostante la sua giacca rimase "non croccante", indicando una combustione "da dentro a fuori" non possibile con del fuoco convenzionale. COSA HA PRODOTTO QUESTI FENOMENI?

6. FATTO: La dimostrazione che la polvere del WTC continuò a scomporsi diventando sempre più sottile molto tempo dopo l'11/9 è arrivata attraverso la presenza osservabile delle Fuzzballs. CHE COSA CAUSA QUESTO FENOMENO?

7. FATTO: I primi soccorritori l'11/9 hanno testimoniato a riguardo delle automobili tostate, degli "incendi" spontanei (incluso il giaccone ardente di un medico in fuga, sopravvissuto), della scomparsa istantanea di persone, di un aereo che si è trasformato in una palla di fuoco a mezz'aria, dell'energia elettrica interrotta pochi istanti prima della distruzione del WTC 2 e del boato delle esplosioni. COSA HA CAUSATO QUESTI FENOMENI?

8. FATTO: Per oltre sette anni, le zone del terreno sotto a dove si trovava la massa principale del WTC 4 hanno continuato a fumare. PERCHÉ?

9. FATTO: Delle nubi sfocate, chiamate Fuzzyblobs nel libro, apparvero in prossimità del materiale in corso di distruzione. PERCHÉ?

10. FATTO: Le letture dei magnetometri in sei stazioni in Alaska registrarono bruschi cambiamenti nel campo magnetico terrestre mentre ciascuno dei principali eventi distruttivi si verificava al WTC l'11/9. PERCHÉ?

11. FATTO: Molte auto nelle vicinanze del complesso del WTC sono state capovolte. Non avrebbero potuto essere ribaltate dai venti dovuti alla forza di un uragano, poiché si trovavano adiacenti ad alberi con il fogliame intatto, dunque non spogliati dal forte vento. PERCHÉ?

12. FATTO: Si sono verificati più danni alla vasca di contenimento causati dalle macchine movimento terra durante il processo di ripulitura che dalla distruzione di oltre un milione di tonnellate di edifici sopra di essa. PERCHÉ?

13. FATTO: La maggior parte delle torri distrutte subì una polverizzazione a mezz'aria e furono ridotte in polvere prima di toccare il suolo. QUALE FORZA HA CAUSATO QUESTA "POLVERIZZAZIONE"?

14. FATTO: L'arruginimento quasi istantaneo dell'acciaio influenzato ha fornito evidenze di dissociazione molecolare e trasmutazione. PERCHÉ?

15. FATTO: Delle 3000 tazze da gabinetto stimate del WTC 1 e WTC 2, nessuna è sopravvissuta, né è stata trovata alcuna parte riconoscibile di esse. PERCHÉ?

16. FATTO: Solamente una fornitura per uffici appartenente all'intero complesso del WTC è sopravvissuto, uno schedario con divisori per cartelle. PERCHE'?

17. FATTO: Solo l'ala nord del WTC 4 è rimasta intatta, nettamente tranciata dall'edificio principale, praticamente scomparso. DATO DI FATTO.

18. FATTO: Le linee ferroviarie, i tunnel e la maggior parte dei vagoni ferroviari nei vari livelli sotto il complesso del WTC hanno avuto solo danni lievi, o nessuno. PERCHE'?

19. FATTO: Fori cilindrici sono stati scavati nelle facciate verticali degli edifici 4, 5 e 6. Sono stati praticati anche su Liberty Street di fronte a Bankers Trust e su Vesey Street di fronte al WTC 6. Inoltre, un arco cilindrico è stato scavato nella facciata di Bankers Trust. PERCHÉ E COME?

20. FATTO: Gli Scott-Paks - le bombole d'ossigeno portatili in dotazione ai vigili del fuoco - esplosero per nessun motivo apparente. Gli stessi camion dei pompieri parcheggiati vicino al WTC esplosero. PERCHE'? COME?

21. FATTO: I fogli di semplice carta da ufficio erano onnipresenti in tutta Lower Manhattan dopo la distruzione di ogni torre. Tuttavia, questa carta non era bruciata, anche se spesso si trovava direttamente adiacente ad auto in fiamme o a travi d'acciaio rosso splendenti, o gialle e persino bianche. PERCHE'?

22. FATTO: Alcune travi d'acciaio e alcuni frammenti di vetro a Ground Zero o nelle vicinanze avevano un aspetto di formaggio svizzero (Swiss-Cheese come viene definito nel libro). PERCHE'?

23. FATTO: Le colonne d'acciaio delle torri erano incurvate attorno agli assi verticali come tappeti arrotolati. Tuttavia, quando le colonne d'acciaio di questo tipo si deformano perché vengono sovraccaricate, si flettono attorno all'asse orizzontale e non attorno a quello verticale. PERCHE'?

24. FATTO: Il "crollo" delle torri è avvenuto con danni sorprendentemente ridotti agli edifici vicini. Gli unici edifici gravemente danneggiati o completamente distrutti, infatti, erano quelli con il prefisso WTC, solo quelli, cioè, che facevano parte del complesso del WTC.

25. FATTO: La distruzione del WTC 7 nel tardo pomeriggio dell'11 settembre è stata estremamente silenziosa. Il segnale sismico prodotto durante la sua scomparsa non era significativamente maggiore del rumore di fondo. PERCHÉ?

26. FATTO: Le facciate di WFC 1 e WFC 2 non hanno subito alcun danno strutturale apparente a causa della distruzione del WTC 1 e del WTC 2. Eppure, la facciata decorativa in marmo attorno all'ingresso degli edifici era completamente mancante, completamente andata. PERCHÉ? A CAUSA DI QUALE FORZA?

27. FATTO: Nel mucchio di sporcizia, il "Fuming" era inconsueto per via della sua tendenza di diminuire immediatamente quando innaffiato, contrariamente ai fumi causati dal fuoco o dal calore, dove la vaporizzazione iniziale è la risposta all'innaffiamento.

28. FATTO: La maggior parte delle torri (WTC 1, WTC 2, WTC 3, WTC 7) non si è comportata come un corpo rigido mentre "cadevano". PERCHÉ NO? 

29. FATTO: Il metodo di distruzione nel caso di ciascuna torre ha ridotto al minimo i danni alla vasca di contenimento e agli edifici adiacenti, mentre ci si aspetterebbe che i terroristi massimizzassero i danni, compresi quelli alle infrastrutture.

30. FATTO: La vasca protettiva di contenimento non fu danneggiata significativamente dalla distruzione delle Twin Towers.

31. FATTO: Durante la distruzione del WTC 1, WTC 2 e WTC 7, l'impatto sismico è stato minimo e troppo piccolo per corrispondere a un "collasso" convenzionale, basato sul confronto con la demolizione controllata del Kingdome.

32. FATTO: Le Twin Towers furono distrutte dall'alto verso il basso, e non dal basso verso l'alto.

33. FATTO: Le Torri Gemelle furono distrutte in un tempo più breve di quanto possa essere spiegato dalla fisica come un "crollo" anche a velocità di caduta libera.

34. FATTO: Circa l'80 percento superiore di ciascuna torre è stato trasformato in polvere sottile e non si è schiantato al suolo.

35. FATTO: Circa l'90 percento superiore dell'interno del WTC 7 è stato trasformato in polvere sottile e non si è schiantato al suolo.

36. FATTO: Il centro commerciale sotterraneo del WTC ha resistito bene, come testimoniato dal Road Runner e dagli altri amici della Warner Brothers. 

37. FATTO: Il cumulo di macerie del WTC 1 e del WTC 2 era troppo esiguo per rendere conto della massa totale degli edifici.

38. FATTO: Il cumulo di macerie del WTC 7 era troppo esiguo per rendere conto della massa totale dell'edificio, e gran parte di esso era composto da fango.

39. FATTO: Camion carichi di terriccio andavano sia verso che fuori dal sito del WTC, uno schema che continua ancora oggi [all'epoca della stesura del libro, 2007-2008 circa].

40. FATTO: Ciò che il libro chiama schiuma, dense nubi di polvere e fumi, emanava da alcune facciate degli edifici prima della loro distruzione, come se grandi volumi di materiale degli edifici si stesse dissolvendo in aria. La schiuma si è riversata dal WTC 7 per diverse ore prima della sua distruzione. PERCHÉ?

41. FATTO: Ciò che il libro chiama fuoco anomalo comparve frequentemente l'11/9. Tale "fuoco" divampava ma non dava alcuna evidenza di fornire calore, nemmeno abbastanza da bruciare i fogli di carta vicini. PERCHÉ?

42. FATTO: Sulle finestre di vetro degli edifici vicini sono comparsi dei fori circolari e altri di forma insolita senza che tutto il vetro si rompesse. PERCHÉ?

43. FATTO: I cambiamenti e le alterazioni nei materiali dell'11/9 erano simili o addirittura identici in molti modi ai cambiamenti ed alle alterazioni nei materiali causati dall'Effetto Hutchison. L'Effetto Hutchison è noto causare fenomeni di alterazione dei materiali del tipo che abbiamo elencato qui.

C. Riepilogo

Per determinare cosa sia successo l'11/9, tutte le evidenze disponibili devono essere considerate e non solo alcune. Non possiamo scegliere quali fatti osservabili vogliamo spiegare e poi ignorare gli altri. Qualsiasi spiegazione deve essere integrata in una Teoria Unificata.

Prima del tramonto dell'11 settembre, sette edifici giacevano in rovine, alcuni dei quali sembravano semplicemente bombardati, e uno di tali edifici in rovina, una torre di 47 piani, durante la sua scomparsa non produsse nemmeno un impatto sismico decisamente riconoscibile dal normale rumore di fondo in molte delle stazioni di registrazione sismiche nelle vicinanze. È stato riscontrato che le registrazioni audio / video durante il "crollo" di quell'edificio, il WTC 7, hanno registrato conversazioni di strada di basso livello, ma non il boato incontenibile che ci si aspetterebbe se 240000 tonnellate di materiale fossero in procinto di schiantarsi a terra. Per quanto riguarda le due torri più alte, sembra che si siano semplicemente trasformate in enormi nubi di polvere.

Per quanto possa sembrare impossibile, anche la maggior parte dell'acciaio di quelle torri è svanito, letteralmente trasformato in polvere. A partire dal primo giorno della bonifica di Ground Zero, sono state scattate foto della demolizione 24 ore su 24. Avete per caso visto qualche foto dei 3000 camion che trasportavano l'acciaio via dal sito? Nemmeno Dr. Wood.

Alcuni imponenti elementi d'acciaio superstiti risultarono completamente contorti. E' possibile che qualcuno ancora pensi che queste forme incredibili e contorte siano il risultato di un incendio alimentato dal combustibile per jet a temperatura relativamente bassa?

John Hutchison, scienziato / sperimentatore eccezionalmente astuto, produce effetti di campo che distorcono il metallo in modi paragonabili a quelli che osserviamo nelle foto ufficiali di quei membri pesanti d'acciaio strutturale gravemente contorti.

Nel tentativo di scoprire cosa sia successo l'11/9, Dr. Wood ha esaminato fotografie ufficiali del governo, fotografie di testate giornalistiche, di fotografi professionisti e di privati cittadini, nonché altre informazioni indipendenti da molte fonti completamente affidabili e credibili. Tutti i fatti osservabili disponibili devono essere considerati attentamente, seriamente e obbiettivamente se vogliamo stabilire cosa sia successo l'11/09/01.

Nessuno di questi fatti, eventi, anomalie o fenomeni che abbiamo elencato, discusso e analizzato nel libro può essere spiegato con incidenti di aerei di linea, incendi da carburante per aerei o qualsiasi schema di demolizione controllata. Il confronto tra le evidenze che abbiamo raccolto con le prove dei risultati prodotti dalle Low Energy Nuclear Reactions (LENR), da uragani e da tornado, e dal consolidato Effetto Hutchison si è dimostrato altamente suggestivo, indicandoci un mezzo per comprendere l'origine di eventi e fenomeni altrimenti inspiegabili. Esso ci indica la strada per aiutarci a scoprire cosa sia successo l'11/9.

Questo libro non riguarda il nominare una tecnologia nota. Questo libro riguarda l'osservazione delle evidenze di ciò che è accaduto e la comprensione di ciò che è accaduto. Come spiegato alla fine del Capitolo 20 [F. Conclusioni], probabilmente ci sarà chi non saprà resistere all'impulso di dare un nome a una tecnologia nota responsabile di aver prodotto tali evidenze. Nel fare ciò si suppone ciecamente che tale tecnologia sia di dominio pubblico. Tale denominazione introduce delle ipotesi che distolgono dalla comprensione delle evidenze effettive e serviranno solo a gettare un velo di mistero su di esse.

L'attenzione riposta da Dr. Wood nel suo libro ricade solo e unicamente su un singolo quesito scientifico, ovvero ciò che è accaduto. Ha presentato le evidenze a sua disposizione e le ha studiate e analizzate al meglio delle sue capacità. Confida che i lettori la seguiranno con lo stesso spirito d'indagine scientifica obbiettiva che è lo spirito che l'ha guidata nella stesura del libro.

D. Considerazioni Finali

Siamo all'alba di un'era completamente nuova. Secondo tutte le evidenze, l'uomo ha nelle sue mani un metodo per sconvolgere la base molecolare della materia e la capacità, molto probabilmente, di spaccare la terra a metà da un momento all'altro. La tecnologia manifestata l'11/9 può, in effetti, spaccare la terra a metà, oppure può essere utilizzata per consentire a tutte le persone di vivere vite fruttuose, costruttive e non inquinanti sfruttando l'uso dell'energia gratuita.

Colui che controllo l'energia controlla le masse. Il controllo dell'energia, a seconda di quale sia, può distruggere o sostenere il pianeta.

Abbiamo una scelta. E la scelta è reale. Possiamo vivere in modo felice, fruttuoso e produttivo, oppure possiamo distruggere il pianeta e morire, ognuno di noi, insieme a ogni essere vivente su questo pianeta.

Questi sono i motivi per cui Dr. Wood ha passato così tanto tempo a studiare le evidenze di ciò che è accaduto l'11/09. L'11/09 è stata una dimostrazione al mondo di una nuova tecnologia nota come energia gratuita. Questa è una forza che può essere usata per scopi demoniaci, rovinosi e distruttivi per la Terra. Oppure può essere usata per il nostro bene, della Terra e delle nostre civiltà. Abbiamo una scelta. E quella scelta è nostra.

Ma per esercitare tale scelta, per essere attrezzati ad esercitarla, dobbiamo tenere gli occhi ben aperti e le nostre menti, sia le nostre menti scientifiche che quelle socio-umanistiche, sempre alla massima allerta. Dopotutto, due degli edifici più alti al mondo sono scomparsi in quel terribile e doloroso giorno di settembre. Eppure nessuno continuava a chiedere, "Dove sono finite le torri?"

Ora conosciamo la risposta a quella domanda straordinaria - la domanda che avrebbe dovuto essere posta da ognuno di noi molto tempo prima d'ora.

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Concludiamo con un video documentario in inglese di Matt Nelson (911ConspiracyTV) che indaga sulle macerie a Ground Zero:

21 febbraio 2021

Capitolo 21 - Tappeti Arrotolati

Una delle lezioni più tristi della storia è questa: se siamo stati ingannati abbastanza a lungo, tendiamo a rifiutare qualsiasi evidenza del raggiro. Non ci interessa più scoprire la verità. L'imbroglio ci ha catturato. È semplicemente troppo doloroso riconoscere, anche a noi stessi, che siamo stati imbrogliati. 
- Carl Sagan, The Fine Art of Baloney Detection.

Il problema non è mai come far entrare nella tua mente pensieri nuovi e innovativi, ma come far uscire quelli vecchi. 
- Dee Hock, Fondatore, Visa.

A. Introduzione

Dr. Wood usa il termine "wheatchex" per riferirsi al gruppo prefabbricato di tre colonne esterne sul WTC 1 e sul WTC 2, ciascuno alto tre piani, collegate tra loro con delle piastre a spandrel come mostrato in fig.1. Il documento riassuntivo del NIST NCSTAR 1 affermava che le colonne esterne si sono inflesse e divenute instabili. Tuttavia, tale comportamento non è coerente con le evidenze.

Fig.1 - (a) Tipico pannello perimetrale costituito da tre colonne piene collegate da tre piastre a spandrel. Assieme di colonne perimetrali / spandrel e struttura del pavimento. [Fonte: Figura 1-4 NIST NCSTAR 1, pag.58 del pdf].

Fig.2 - Illustrazione di un paio di "wheatchex". [Dimensioni in piedi e pollici].


Fig.3 - La costruzione del WTC: visibili il "core" [struttura centrale] e il perimetro strutturale della Torre.

La fig.4 mostra un esempio di carico verticale sulle wheatchex. 

Fig.4 - Colonne perimetrali caricate verticalmente.

B. Risultati Attesi da un Collasso Gravitazionale

Cosa si aspetterebbero di osservare gli ingegneri se il WTC fosse stato distrutto da un collasso gravitazionale?

Fig.5 - Sezione trasversale dei collegamenti di un pavimento a traliccio / travatura reticolare [floor truss].

O i supporti del traliccio (le staffe in profilato [angle clips] mostrate in fig.5) tengono o non tengono. Se non reggono e si verifica il pancaking dei pavimenti / travetti del pavimento [floor joists], non ci sarà alcun cedimento della colonna, perché se i pavimenti crollano verso il basso come frittelle, le colonne non saranno più soggette ad un carico significativo. Se i supporti del traliccio reggono e non si verifica il pancaking, e se le colonne risultano sovraccariche e/o estremamente indebolite, potrebbe esserci un'instabilità della colonna. Consideriamo il caso dell'instabilità, un processo esemplificato dalla lattina in fig.6.

Fig.6 - La lattina si piega. Le pieghe risultano nette e marcate.

Notare che la lattina si piega e che le pieghe sono nette, ovvero il risultato è una lattina "spiaccicata". Consideriamo ora cosa causa l'instabilità iniziando dalla formula per l'instabilità critica:

Formula per il carico critico [di punta]: Pcr = EIp2 / (KL)2 , in cui

Pcr = carico assiale critico o massimo che agisce sulla colonna appena prima che inizi l'instabilità. Tale carico non deve far si che lo sforzo proporzionale nella colonna non superi il limite.
E = modulo di elasticità [modulo di Young] del materiale
I = momento d'inerzia minimo della sezione resistente
L = lunghezza libera della colonna con le estremità incernierate
K = lunghezza efficace della colonna

Fig.7 - Inginocchiatura e flessione.

Ciò che la matematica ci mostra è che se agisce più forza di quella che la colonna può sopportare (a causa del sovraccarico e/o dell'indebolimento dovuto alle alte temperature), essa si infletterà verso l'esterno o verso l'interno, a seconda del carico laterale minore. La Fig.7a mostra un modello semplificato di una colonna instabile dove la molla rappresenta la rigidezza laterale della struttura mostrata in Fig.7b. Quando il carico P è eccessivo o quando la molla non è sufficientemente rigida, la colonna si flette.

Fig.8 - Instabilità al carico di punta. 

Fig.9 - (a) Struttura del pavimento, (b) prima, (c) instabilità, (d) diagramma di carico.


Fig.10 - Le colonne esterne sono soggette ad un carico assiale verticale. Se venissero sovraccaricate, ci si aspetterebbe che si inflettano come mostrato.

Fig.11 - Flessione attorno ad un asse orizzontale (attesa in un "collasso" da sovraccarico e/o indebolimento strutturale).

Ma questo modo di flettersi o incurvarsi non è affatto quello che riscontriamo nei resti del WTC. Consideriamo l'immagine in fig.12.

C. Ciò Che Osserviamo


Fig.12 - Le travi del WTC non sono compatibili con un collasso gravitazionale o con un'esplosione convenzionale.   

Contrariamente all'analisi precedente sull'instabilità, qui incontriamo questo straordinario fenomeno. È spiegato di seguito. Dr. Wood lo chiama il fenomeno del "tappeto arrotolato" poiché gli assiemi arrotolati di colonne, con i spandrel avvolti intorno ad esse a mo' di cintura, assomigliano a tappeti arrotolati, sottolineando il fatto che il loro aspetto arrotolato è diverso dall'aspetto caratteristico della flessione.

Fig.13 - Travi del WTC. Tale deformazione non è compatibile con un collasso gravitazionale o un esplosione. (NIST).

L'insieme di travi mostrate dalla fig.12 alla fig.15, avvolte nelle loro piastre a spandrel, assomiglia più a dei tappeti arrotolati che a colonne perimetrali del WTC (wheatchex).

Fig.14 - (a) Queste colonne sono curvate attorno all'asse sbagliato. (NIST) (b) In un collasso dovuto alla gravità, le colonne esterne non sono praticamente soggette ad alcun carico in questa direzione.

Fig.15 - (a) Le piastre a spandrel si avvolgono intorno alle colonne. (b) In un collasso dovuto alla gravità, le colonne esterne non sono praticamente soggette ad alcun carico in questa direzione. (NIST)

Fig.16 - (a) La flessione attorno all'asse verticale non ha senso. (b) L'edificio non è sollecitato attorno all'asse verticale.

Fig.17 - Installazione della struttura del pavimento all'epoca della costruzione delle Torri.

Fig.18 - (a) Travi del WTC avvolte come un burrito (b) o come un "Pepperoni roll".

Fig.19 - (a) Travi del WTC che assomigliano ad impasto per torte versato. (b) Sembra che le cinture a spandrel siano state drappeggiate come fossero cartapesta su queste colonne esterne dritte del WTC, e dopo essersi solidificate siano state verniciate a spruzzo di rosso fuoco.

La fig.20a mostra una colonna esterna che non si è deformata per via di un carico assiale. Sembra un nastro arricciato su una confezione regalo. Il nastro per decorazioni viene arricciato raschiando un lato con un oggetto affilato, come la lama di un paio di forbici. Ciò deforma un lato. Se un lato si restringe lungo la sua lunghezza il nastro si arriccia. Ma ci sono altri modi per alterare le proprietà di un materiale su un solo lato, ad esempio mediante calore, sostanze chimiche, campi di energia o carichi (ad esempio, come in un termostato/lamina bimetallica). L'instabilità della colonna si verifica in un punto particolare, per esempio una cerniera, e non risulta distribuita uniformemente lungo la sua lunghezza, come dimostrato dalla lattina Red Bull in fig.6. Al contrario, la colonna mostrata in fig.20a è uniformemente arricciata come un fiocco per circa metà della sua lunghezza.

Fig.20 - (09/05) Colonne arricciate.
(a) Questa colonna esterna sembra essere diventata una tagliatella moscia. (b) Colonne dritte, nessuna deformazione, ma le piastre a spandrel sono arrotolate.

D. Colonne Dritte - Non Deformate

La Fig.20b mostra le colonne esterne che non sono deformate da un carico assiale, ma che hanno le cinture a spandrel piegate attorno a un asse verticale indicando che è stato applicato un carico rotazionale o una coppia, o un effetto di campo uniforme che ha alterato le proprietà del materiale su una superficie più che su un'altra. Non esiste nessun carico meccanico dovuto alla gravità che possa causare questa configurazione.

Fig.21 - (a) 13/09/01. (b) 11/09/01. 
Wheatchex infilzate su West Street, viste (a) da nord, (b) da sud.

La fig.21a mostra le wheatchex infilzate su West Street. La foto mostra una visuale lungo le colonne dritte appartenenti alle pozione inferiore del WTC 1 e che giacevano lungo West Street. La fig.21b mostra le stesse colonne da sud. Queste colonne infilzate su West Street si trovavano a circa 200 piedi [60 meteri] dal WTC 2 e non erano deformate.

Fig.22 - Queste altre travi del WTC (wheatchex) si sono infilzate su Church Street senza deformarsi e si trovavano a quasi 400 piedi [120 metri] di distanza dal WTC 2.

Fig.23 - Le wheatchex su Church Street volarono per circa 400 piedi.

La fig.22 mostra che le wheatchex che si sono infilzate su Church Street erano dritte, mentre l'unica parte rimanente dell'edificio principale del WTC 4 si è accasciata, come se fosse appassita. Una lunga piattaforma di legno è visibile sotto le due grandi gru di fig.24. Serve per distribuire il peso delle gru ed evitare di danneggiare le pareti delicate della vasca di contenimento ("bathtub").

Fig.24 - (22/09/01) Queste ultime colonne rimaste in piedi non sono deformate. Si noti il buco all'estrema destra. [I resti dell'edificio in primo piano sono quelli del WTC 3 (Vista Hotel di 22 piani), l'edificio nero in lontananza è il WTC 5 e sulla sinistra le pareti rimanenti del WTC 1]. 

La piattaforma di legno stessa si trova al di fuori del muro occidentale della vasca di contenimento e i lunghi bracci delle gru lavorano a sbalzo sulla delicata parete per evitare di danneggiarla. Anche il piccolo escavatore giallo (appena sopra la data/ora in basso a destra sulla foto) sta lavorando dall'esterno della vasca e si sta allungando oltre il muro. I buchi indicati nella foto sono appena all'interno della parete della vasca. La voragine all'estrema destra è molto più grande dell'intera lunghezza dell'escavatore esteso.

Come illustrato al capitolo 17, l'effetto Tesla-Hutchison, modificando la struttura molecolare in una zona ristretta di un materiale, può produrre flessioni anomale del tipo mostrato in fig.25.

Fig.25 - Barra piena fatta di molibdeno soggetta all'Effetto Hutchison. Diametro 2.5-3 pollici [63.5-76.2 mm].

E. Travi a Doppio T Curvate Attorno all'Asse Sbagliato


Fig.26 - Travi a doppio T deformate nella direzione sbagliata. Tale deformazione non è coerente con un sovraccarico.

In questo contesto, è interessante notare che ci sono diverse immagini di "travi a doppio T" che sono curvate attorno all'asse sbagliato, come mostrato in fig.26 e fig.28, il che contraddice l'ipotesi della distruzione delle Torri Gemelle dovuta ad un crollo gravitazionale e al pancaking dei piani.

Fig.27 - (a) Schema di carico tipico su una trave a doppio T, (b) deformazione attesa dovuta a tale carico, (c) deformazione effettiva riscontrata nelle travi ritrovate a GZ, come si vede in fig.26. Il carico verticale non dovrebbe causare la flessione delle travi a doppio T attorno ad un asse verticale.

F. Travi Incurvate Eccessivamente

Fig.28 - (2002) (a) Imponente colonna della struttura centrale che mostra un'anomala curvatura regolare. (b) Colonna della struttura centrale del WTC curvata ma non per motivi d'instabilità. Un "collasso" gravitazionale non potrebbe fare ciò. La trave sopra ha una curvatura regolare e liscia senza pieghe.

Le travi deformate aventi le caratteristiche tipiche di un collasso gravitazionale erano praticamente inesistenti al sito del WTC. Alcune travi risultano curvate più di 180°. Una tale entità e il tipo di distorsione dell'acciaio non possono essere il risultato di un collasso dovuto alla forza di gravità.

G. L'Evidenza del Bankers Trust Building


Fig.29 - Un ingrandimento di una trave a doppio T. [See-through holes = Fori passanti].

In fig.29 osserviamo che la trave a doppio T raggrinzita non è compatibile con un carico verticale o con un urto con un oggetto in caduta. L'edificio del Bankers Trust si trovava dall'altra parte della strada rispetto al WTC 2 ed è stato riscontrato che non aveva incendi. Ma i danni dovuti dal fuoco non possono spiegare quella deformazione. La trave raggrinzita in fig.29c non può essere il risultato di un carico assiale, come illustrato nel diagramma di fig.30.

Fig.30 - (c) Non è il risultato dell'instabilità generata da carico assiale.
Nel caso dell'instabilità, una trave si deforma in (a) un'onda sinusoidale di metà periodo 𝞹, oppure (b) in un'onda sinusoidale completa 2𝞹. La deformazione arbitraria in (c) non è associata con l'instabilità di punta.

H. Esempi di Instabilità in Altri Eventi


Fig.31 - Colonne deformate / instabili.

Le fotografie esistenti dell'11/9 indicano chiaramente che le torri del Trade Center sono state demolite ma non sono "crollate". O più esattamente, i video esistenti e le foto dimostrano senza ombra di dubbio che le torri non sono crollate a causa di un cedimento da carico meccanico causato dai danni provocati dagli aeroplani o incendi:

1) Quando un edificio crolla a causa di un cedimento da carico, i carichi statici [peso proprio] e i carichi dinamici combinati (tipicamente carichi da gravità, da terremoto e/o da vento) superano la capacità portante dei suoi elementi strutturali. Quando ciò accade, ogni elemento strutturale ceduto mostra uno schema distinto di cedimento, come il pilastro deformato visibile in fig.31.


Fig.32 - La costruzione della struttura centrale e la struttura perimetrale del World Trade Center.

2) Nella spiegazione ufficiale del WTC promossa dai media e dalle agenzie federali come il NIST, ci viene chiesto di credere che gli impatti aerei e gli incendi innescati dal carburante abbiano localmente indebolito il nucleo e le colonne perimetrali (entrambe visibili nella foto della costruzione in fig.32) al punto dove la gravità li ha sopraffatti. Dopodiché, in una reazione a catena ancora inspiegata, anche il resto degli elementi del nucleo e del perimetro cedettero, quasi contemporaneamente.

Fig.33 - Travi volanti non deformate che si stanno sostanzialmente dissolvendo.

3) Le fotografie dell'11/9 esistenti mostrano chiaramente che questo tipo di "collasso dovuto a indebolimento o sovraccarico" non si è verificato. Sappiamo ciò perché le colonne che si vedono volare fuori dagli edifici prima e durante la loro distruzione, e che successivamente si vedono distese o in piedi tra i detriti, sono chiaramente indeformate. Cioè, non hanno subito alcun tipo di cedimento da carico verticale. Alcuni esempi del genere si possono vedere in fig.33, mentre una colonna che si è effettivamente deformata per instabilità da carico di punta (nel terremoto in Alaska del 1964) è mostrata in fig.34.

4) Se non vi è evidenza di cedimento strutturale da carico, e se d'altra parte vi è una considerevole evidenza di elementi strutturali che non hanno subito alcun cedimento da carico (come abbiamo visto), allora gli edifici non possono essere crollati a causa del cedimento dovuto al carico.

Fig.34 - Una colonna deformata durante il terremoto dell'Alaska del 1964. Questa immagine è utile non solo per illustrare l'instabilità in generale, ma anche gli effetti sui vincoli di sostegno.

I. Conclusioni

Se il WTC fosse "collassato" a causa di un sovraccarico meccanico indotto verticalmente, le colonne presenterebbero un tipico cedimento da instabilità. Tuttavia, si riscontra l'assenza di colonne deformate nella "pila di macerie". Oltretutto, a dirla tutta, vi è la mancanza di un cumulo di macerie significativo proporzionato alla mera quantità di materiale di cui era costituito ogni edificio.
  1. Non importa quale ipotetico evento incendiario venga ipotizzato, non può spiegare i "tappeti arrotolati".
  2. Allo stesso modo, un collasso per gravità con o senza calore non causerà questo tipo di deformazione durante il cedimento.
  3. Le bombe non causeranno questo tipo di deformazione durante il cedimento.
  4. Un esplosivo nucleare non causerà questo tipo di deformazione durante il cedimento.
  5. Le fiamme ossidriche non causeranno questo tipo di deformazione durante il cedimento.
  6. La termite, thermate, super termite, termite spray o nano-termite, non possono causare questo tipo di deformazione durante il cedimento.
Considerata la natura stessa del caso e tutte le evidenze presentate finora nel Libro, è impossibile non concludere che la distruzione delle torri del World Trade Center sia avvenuta attraverso una forma di tecnologia ad energia diretta. Cioè, la distruzione è stata causata da un'energia che è diretta [indirizzata/mirata] e usata come un'arma, riassunta con l'espressione Armi ad Energia Diretta, o DEW [Directed Energy Weapon].

Video con sottotitoli in italiano in cui Dr. Wood riepiloga i concetti di questo capitolo.

3 gennaio 2021

Capitolo 20 - La Correlazione Tesla-Uragano-Magnetometro

Sono salito 
A bordo della nave del re
E ora a prua ora a poppa, ora sul ponte, 
In ogni cabina, ho fiammeggiato terrore: 
A volte mi dividevo e bruciavo 
In molti luoghi contemporaneamente – 
Sull’albero maestro, 
Sulle antenne e il bompresso, 
Ardevo come fiamme diverse 
E poi mi radunavo e riunivo di nuovo. 
- William Shakespeare - La Tempesta (Atto I, Scena 2)


A. Introduzione

Nel Capitolo 17 abbiamo afffrontato l'Effetto Tesla-Hutchison, nel Capitolo 18 abbiamo esaminato l'uragano Erin, e al Capitolo 19 abbiamo analizzato i dati dei magnetometri. In questo capitolo, affronteremo tutti questi temi, insieme, e la loro relazione con altri fenomeni noti.

Fig.1 - L'Uragano Erin è in lontananza, di fronte a New York City l'11/9.

Elicottero della WNBC News in volo nei pressi e sopra Manhattan alle 6:00 del mattino l'11/9. Notare verso est (in direzione del sorgere del sole) il fitto spessore di nubi in lontananza. Probabilmente si tratta delle bande esterne dell'uragano Erin visto che si trovava a sudest rispetto a New York.

Video di Andres Barilla del 10 e 11 settembre 2001 (Video integrale). Notare la pioggia durante la giornata e la serata del 10 settembre, inclusi i tuoni e i fulmini. Ci hanno sempre detto che il meteo su New York l'11 settembre era perfetto e ciò è vero, tuttavia, c'era un uragano le cui bande esterne erano visibili dalla città e il giorno prima aveva piovuto abbondantemente. 


Lo scopo di questo capitolo è quello di osservare dei fenomeni noti e ben documentati che appaiono simili a ciò che abbiamo osservato, ma non necessariamente identici. Ciò ci permetterà di approfondire la realtà di questi fenomeni che in molti potrebbero non rendersi conto che esistano veramente. La fig.2 mostra il tracciato dell'uragano Erin, dove le zone color verde acceso lungo il tracciato di Erin corrispondono agli intervalli di fluttuazioni attive nelle letture del magnetometro. Curiosamente, queste corrispondono ai cambiamenti in corso dell'uragano Erin. I cerchi concentrici blu nella fig.2 mostrano l'area approssimativa di copertura nuvolosa provocata dall'uragano Erin la mattina dell'11 settembre 2001. Le serie più chiare di cerchi concentrici mostrano le posizioni approssimative di Erin il giorno prima e il giorno dopo l'11 settembre. L'Uragano Erin si è allargato l'11 settembre per poi restringersi il 12 settembre mentre si dirigeva verso il mare aperto. Le immagini satellitari di questi tre giorni vengono mostrate in fig.4.

Fig.2 - Miglior traccia dell'uragano Erin, dal 1 al 17 settembre 2001.

Gli uragani viaggiano raramente su percorsi perpendicolari alla costa orientale degli Stati Uniti. Ma Erin l'ha fatto. Non solo, ha accelerato in questa direzione, come se "prendesse il ritmo". Le zone color verde acceso sul tracciato indicano approssimativamente quando le fluttuazioni del magnetometro furono più attive del normale. Le zone verdi iniziali (2-5 settembre) mostrano fluttuazioni molto meno drammatiche di quelle successive. L'uragano Erin si è riformato, per poi accelerare lungo una linea abbastanza dritta dal tempo B al tempo C, in fig.2. Il 9 settembre, nell'arco di 24 ore Erin passò da una tempesta tropicale a un uragano di categoria 3. La notte del 10 settembre rallentò la sua avanzata. Alle 8:46 del mattino dell'11 settembre, mentre Erin iniziò la brusca svolta a destra, apparvero le anomalie del magnetometro, come se la tempesta fosse un treno in corsa che sputa scintille sui binari mentre cerca di curvare troppo velocemente.

Fig.3 - Declinazione magnetica e il percorso dell'uragano Erin.

Sembrerebbe che le curve nel percorso dell'uragano siano strettamente correlate alle fluttuazioni nelle letture del magnetometro. Abbiamo bisogno di più dati prima di concludere che l'uno sia causa dell'altro, o che entrambi siano il risultato di qualcosa che non abbiamo considerato, o che sia solamente una coincidenza 😊. Come mostra la fig.3, sappiamo che dev'essere accaduto "qualcosa" di sensazionale per allontanare Erin da quello che sembrava un percorso agganciato alla linea di declinazione meno -15, e con una virata così drastica.

Curiosamente Erin s'ingrandì l'11/9, come se stesse combattendo con il fronte freddo che si avvicinava dal Midwest e ne veniva fatta a pezzi. In seguito, l'uragano si è ricompattato mentre invertiva la rotta iniziando a dirigersi verso est, come mostrato dalla fig.4a alla fig.4c. I cerchi gialli hanno dimensioni identiche in ciascuna delle tre foto, illustrando che Erin, riempiendo l'intero cerchio l'11/9, ricopriva la superficie più grande l'11/9 stesso.

Fig.4 - Immagini satellitari del (a) 10, (b) 11, e (c) 12 settembre 2001.

Fig.5 - Immagini satellitari del (a) 10 e (b) 11 settembre 2001.

Consideriamo ora il sistema ad alta pressione giunto lungo la costa orientale la mattina del 11/9, come mostrato nelle mappe meteorologiche di FOX5 rispettivamente in fig.4 e fig.5 del capitolo 18. La posizione approssimativa del sistema ad alta pressione rispetto all'uragano Erin è mostrata in fig.5 sopra. I sistemi ad alta pressione ruotano in senso orario nell'emisfero settentrionale e sono noti come "anticiclonici" perché ruotano nella direzione opposta ai cicloni o agli uragani.

Rassegna dei bollettini meteo la mattina dell'11 settembre pochi minuti prima delle 8:46, orario di impatto del primo "aereo". Notare la scarsa menzione all'uragano Erin e la totale l'assenza sulle cartine meteo e confrontate ciò con tutti gli altri bollettini meteo in cui discute di un uragano. Allo stesso tempo però, Erin fu uno degli uragani più studiati di sempre. Questo articolo NASA makes a Heated 3-D Look Into Hurricane Erin's Eye afferma che "è stato utilizzato come esperimento per uno studio per migliorare il monitoraggio degli uragani e le previsioni sull'intensità, consentendo ai meteorologi di fornire avvisi più precisi e tempestivi al pubblico." Seguendo questo link Hurricane Erin 2001 è possibile consultare gli studi, i rapporti, le missioni e i dati raccolti dal NOAA su Erin.


Da Wikipedia: Anticiclone
In meteorologia, un anticiclone (ovvero, l'opposto di un ciclone) è un fenomeno meteorologico in cui c'è un movimento discendente dell'aria e, nei sistemi di superficie, una pressione atmosferica superiore alla media su una parte della superficie del pianeta. Gli effetti dovuti agli anticicloni superficiali comprendono cieli sereni e aria più fresca e secca. Durante la notte può anche formarsi la nebbia in una zona di maggior pressione. I sistemi medio-troposferici, come la cresta subtropicale, deviano i cicloni tropicali attorno alla loro periferia e inibiscono la libera convezione vicino al loro centro, accumulando foschia superficiale sotto la loro base. Gli anticicloni in quota possono formarsi all'interno dei minimi caldi del nucleo, come i cicloni tropicali, a causa della discesa di aria fredda dal retro delle depressioni superiori, come i massimi polari, o dallo sprofondamento su larga scala, come la cresta subtropicale. Il flusso anticiclonico spiraleggia in senso orario nell'emisfero settentrionale e in senso antiorario nell'emisfero meridionale.

Consideriamo ora vari fenomeni associati ai sistemi meteorologici rotanti.

B. Fenomeni Causati dai Sistemi Meteo Rotanti


1. Fusione di Materiali Dissimili


Esaminiamo ora un fenomeno osservato dopo l'uragano Andrew nel 1992. La fig.6a mostra un pezzo di legno, comunemente noto come un due per quattro [2 x 4 pollici], che è penetrato attraverso una palma.

Fig.6 - Uragano Andrew 1992.

Allo stesso modo, la fig.6b mostra un pezzo di compensato che è penetrato in un'altra palma. Tale fenomeno potrebbe esserci più familiare quando viene descritto come il ritrovamento di "paglia tra gli alberi" dopo un uragano o un tornado. Si presume genericamente, nell'opinione comune, che o la paglia volasse così velocemente da perforare l'albero o che il vento abbia piegato l'albero, aprendo una piccola fessura e che la paglia sia rimasta intrappolata in tale fessura. Ma a un esame più attento non sembra essere così. Certamente non spiega il compensato e il pezzo di legno tra gli alberi nella fig.6. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) è solita fornire risposte alle domande frequenti (FAQ) su tornado e uragani. In risposta a una domanda su "alcune cose strane", compresa la paglia conficcata negli alberi, riconoscono che ci sono strani fenomeni che non comprendono appieno.

In che modo i tornado fanno cose strane, come conficcare la paglia negli alberi, staccare la pavimentazione stradale e conficcare le schegge nei mattoni? [enfasi aggiunta].
L'elenco delle fatti bizzarri attribuiti ai tornado è quasi infinito. In gran parte sono legende popolari; ma effettivamente vengono riscontrati strani effetti nei danni da tornado....Dei venti intensi possono piegare un albero o altri oggetti, creando fessure in cui i detriti (ad es. cannuccia di paglia) si conficcano prima che l'albero si raddrizzi e la fessura si richiuda. Tutti gli effetti bizzarri di danneggiamento hanno una causa fisica all'interno del vortice turbolento dei venti nel tornado. Tuttavia, non comprendiamo ancora completamente quali siano alcune di queste cause; perché gran parte del fenomeno è quasi impossibile da simulare in laboratorio. [Fonte: The Tornado Online FAQ]
Fig.7 - (a) Una cannuccia di paglia conficcata in un albero; (b) La collezione di cannucce-conficcate-nel-legno di V.I. Merkulov.

È interessante notare che questi sembrano essere gli effetti che sono stati prodotti da John Hutchison, come il legno inglobato nell'alluminio risultante dall'Effetto Hutchison e mostrato nella fig.14 del Capitolo 17. Il cosiddetto "meteorite" ritrovato fra i detriti del WTC conteneva una pila di carta inglobata nell'acciaio, cemento e altro materiale. (Vedere la fig.16 del Capitolo 17.)

V.I. Merkulov, un ricercatore russo, ha raccolto e studiato i campioni del fenomeno della paglia-negli-alberi mostrato nella fig.7b. Merkulov ha sviluppato un modello matematico [Fonte: Electrogravidynamical Model of UFO, Tornado and Tropical Hurricane] per spiegare questa e le altre anomalie fisiche associate agli eventi meteorologici, comprese le cannucce conficcate negli alberi.


2. Levitazione


Dopo un tornado, si possono trovare degli oggetti pesanti come dei veicoli in equilibrio precario sulla cima di alberi o sui pali del telefono. Dopo che un gruppo di tornado si è abbattuto sul Midwest nel maggio 2008, un sopravvissuto ha riferito:
"Lo giuro, vedevo le macchine fluttuare," disse Herman Hernandez, 68. "E ci fu un rombo, sempre più forte." [Fonte: Survivors Dig Out After Tornadoes].

Generalmente si presume, secondo l'opinione comune, che una nube a imbuto abbia aspirato il veicolo e che poi sia caduto in un determinato luogo. Allo stesso modo, dopo un uragano, si presume generalmente che il vento abbia portato il veicolo fin dove è stato ritrovato. Ma consideriamo le immagini di fig.8. Come ha fatto l'auto in fig.8a a finire sulla staccionata di legno? L'auto stessa non mostra segni evidenti di essere caduta in quel luogo. Il fatto che la recinzione residenziale sia rimasta verticale implica che non vi fosse un carico laterale significativo. Inoltre, la parte inferiore delle portiere e il sottoscocca dell'auto fanno sembrare più ad operazione di sollevamento con un martinetto mal posizionato che a un impatto da caduta su una recinzione sottile. Ovvero, ci sono forti indicazioni che l'auto non sia caduta ne abbia sbattuto contro la recinzione, ma sia stata appoggiata delicatamente sulla stessa, sfiorando il tetto vicino.

Fig.8 - (15-25 ottobre 2005) Auto spostate dall'uragano Wilma. [Fonte: Tropical Cyclone Report Hurricane Wilma].

Nessuna delle tre auto color argento nella fig.8b sembra essere caduta. Quella all'estrema sinistra sembra totalmente intatta mentre quella a destra sembra avere un finestrino posteriore rotto ma nessun altro danno. Come potrebbero la prima e la terza auto essere praticamente intatte se l'auto centrale fosse stata soffiata lì dal vento? Se l'auto al centro fosse stata parcheggiata lì, come avrebbe potuto essere capovolta e ruotata mentre le altre due auto sono rimaste praticamente intatte? È anche interessante il motivo per cui la parte anteriore dell'auto ribaltata non sia posizionata così in avanti come le altre due. E da dove viene quella struttura in legno? Se fosse stata portata lì e spinta dal vento attraverso il parcheggio, perché non ha danneggiato il parcheggio e lasciato detriti sparsi qua e là? Sembra dunque più probabile che facesse parte della struttura del tetto sopra le auto e che sia stata sollevata e non spinta lì dal vento. Se fosse stata spinta lì, ci aspetteremmo di vedere anche molti altri detriti, specialmente sotto l'auto. Un bidone della spazzatura aperto in una giornata ventosa sparge rifiuti in tutto il quartiere; non li sposta semplicemente in un altro luogo.

Video in inglese di ABC News che mostra un tornado che solleva alcuni veicoli e altri effetti curiosi.

Nella sua ricerca di anomalie fisiche associate a tornado e uragani, il fisico russo V.I. Merkulov descrive un dominio del vuoto che può trasportare una carica elettrica e far capovolgere le cose.
Un dominio del vuoto in un campo gravitazionale della Terra è soggetto a polarizzazione gravitazionale, che crea un forte cambiamento localizzato nel campo gravitazionale sufficiente a capovolgere piatti o spostare mobili. Unitamente alla capacità di passare attraverso un muro o una finestra chiusa e di trasportare una carica elettrica, un dominio del vuoto può spiegare completamente tutti i fenomeni attribuiti a poltergeist. [Fonte: Electrogravidynamical Model of UFO, Tornado and Tropical Hurricane].

Inoltre, in un articolo su Nexus Magazine, Albert Budden giunse alla stessa conclusione, utilizzando il lavoro di John Hutchison per dimostrare questi fenomeni.

LA MACCHINA POLTERGEIST
Gli effetti poltergeist possono essere tanto il risultato di anomalie elettromagnetiche quanto l'operato di spiriti disincarnati dispettosi, come l'inventore John Hutchison è stato in grado di dimostrare nel suo laboratorio...
Il dispositivo di Hutchison dimostra che gli effetti di tipo poltergeist possono essere creati in laboratorio. In effetti, molte manifestazioni paranormali potrebbero essere il risultato di anomalie elettromagnetiche. [Fonte: The Poltergeist Machine]
V.I. Merkulov ricorda l'evento in cui delle monete furono trasportate per diversi chilometri prima di raggiungere il suolo.
Il 17 giugno 1940, nel villaggio di Meschery nella regione di Gorkij in Russia, un tornado ha riversato circa mille monete d'argento del XIV secolo. Le monete cadevano dalla nube ma non dall'imbuto stesso. Il tesoro è stato trasportato a diversi chilometri ed è stato riversato  su una zona contenuta [28].
[Fonte: Electrogravidynamical Model of UFO, Tornado and Tropical Hurricane. Referenze [20], [21], [22], [23], [28], [31], [32] e [33]]
Allo stesso modo, i residenti di Brooklyn, New York, segnalarono che la carta proveniente dal World Trade Center stava cadendo sul loro quartiere.

Jerry Gross residente di Brooklyn
...Fra l'altro quel giorno il mio quartiere era disseminato di cenere proveniente del WTC. Ma è normale che la carta venga trasportata a 7 miglia [circa 11.2 km] di distanza? [Fonte: comunicazione personale tra Dr. Wood e Jerry Gross].
 
3. Aspetto e Sembianze di una Nube a Imbuto


David Handschuh, un fotografo vicino alla base del WTC 2, descrive le sue sensazioni durante la disintegrazione del WTC 2. 

Fotografo David Handschuh
...mentre giungevo all'angolo di Liberty Street, fui quasi sollevato da un tornado...fu come essere sollevato...la nube nera aveva consistenza...era come la notte - ma aveva una sensazione solida - come la ghiaia...ghiaia calda e mi ha sollevato e mi ha lanciato per circa un isolato. Solo... un secondo stavo correndo e il secondo dopo ero in volo...[Fonte: Charlie Rose Show, ottobre 2001. Vedere video al Capitolo 11 sezione D]. 

È interessante che il vigile del fuoco Angel Rivera descrisse l'esperienza vissuta la mattina del 11/9 "...come essere dentro una tempesta o un vulcano o qualcosa, qualcosa di orrendo." [Fonte: Angel Rivera, pag.9]. Si trovava nel WTC 3 durante la distruzione del WTC 2 e forse anche del WTC 1.

Vigile del Fuoco Angel Rivera, sopravvisto nel WTC 3
Quando la seconda torre è venuta giù, non avevamo idea di cosa stesse succedendo. Abbiamo pensato a un altro aereo, un'altra bomba, un'altra come un [sic] secondo ordigno. 
Abbiamo pensato, ci siamo, siamo morti. 
Quando è successo, come ti ho detto prima, era tutto nero. Era come essere dentro una tempesta o un vulcano o qualcosa, qualcosa di orrendo. Ci dicevamo che moriremo, che moriremo, che Dio ci aiuti. Pensavo che fosse finita, dopo di che non c'era più, non si parlava più. 
Questo è tutto. Restammo tutti tranquilli chiedendoci dov'eravamo, cosa fosse successo. Il fumo si è schiarito, le ceneri o il cemento o qualsiasi altra cosa fosse. C'era una piccola apertura. [Fonte: Angel Rivera, pag.9]

Angel Rivera non descrive la sua esperienza come un frastuono dovuto ad enormi sezioni del WTC 2 che si schiantano contro il WTC 3, dov'egli si trovava. Egli descrive di essere "dentro una tempesta o un vulcano, qualcosa di orrendo". Potremmo presumere che la descrizione di Angel Rivera che "tutto era nero" fosse il risultato del volume di polvere che andò verso l'alto e bloccò tutta la luce solare. Ma perché ne andò così tanta verso l'alto?

Fig.9 - (12/09/01) Un'immagine ravvicinata è visibile in fig.15b del Capitolo 7.

Il pennacchio di polvere mostrato in fig.9 non si comporta come la polvere in una leggera brezza che si alza da un edificio "crollato", ma rispecchia meglio una nube a imbuto dovuta a un evento meteorologico torsionale, come un tornado o un grande mulinello di polvere. Diamo dunque uno sguardo ad una nube a imbuto.

Fig.10 - Il Fuoco di sant'Elmo all'interno di un tornado.

Il tornado del 25 maggio 1955 che colpì Blackwell nell'Oklahoma fu un tornado particolarmente potente. Lee Hunter vide l'effetto colonna-di-luce nitidamente.
"L'imbuto è stato illuminato dalla nube al suolo. Era una luce blu profonda e costante - molto brillante. Aveva un fuoco di color arancione al centro dalla nube al suolo. Mentre giungeva lungo il mio campo, si prese un corridoio largo circa 100 iarde [circa 91 metri]. Mentre oscillava da sinistra a destra, sembrava un gigantesco tubo al neon nell'aria o un Bagman ad un passaggio a livello. Mentre oscillava lungo il livello del suolo, dal fondo dell'imbuto sgorgava il fuoco arancione o l'elettricità, e la corrente ascensionale lo trasportava in aria provocando una luce terrificante - ed era sparito!" (Journal of Meteorology, 14:284, 1957). Fonte: Handbook of Unusual Phenomena: Eyewitness Accounts of Nature's Greatest Mysteries by William R Corliss. [Fonte: https://www.flatrock.org.nz/topics/environment/wipeout.htm


Il fisico russo V.I. Merkulov propone che i tornado siano un sistema elettrico.
La cavità interna di un imbuto ha pareti d'aria chiaramente definite, con fulmini che lampeggiano tra di esse. [sic] o la superficie dell'acqua, allora l'azione della corrente si manifesta bruscamente. Allo stesso tempo, quando un imbuto non tocca il suolo, non c'è flusso verticale. Nel 1951 in Texas un imbuto passò sopra un osservatore a 6 metri di altezza, l'interno con un diametro di circa 130 m con pareti larghe 3 metri. All'interno della cavità c'era una nube brillante. Non c'era il vuoto all'interno, perché era facile respirare. Le pareti ruotavano ad altissima velocità, e si poteva scorgere la rotazione fino alla cima della colonna. Un po' più tardi l'imbuto toccò la casa del vicino e l'ha subito spazzata via [20]. 
Questa descrizione è simile a molte altre [21], [22], [23] e richiede la spiegazione del fatto che la rotazione dell'aria porta necessariamente a una diminuzione della pressione. Perché, trovandosi a 6m da terra, l'estremità dell'imbuto non provoca né danni né intensi movimenti d'aria, mentre, appena tocca il suolo, distrugge e spazza via una casa? 
Le misurazioni dirette mostrano che esiste una zona di bassa pressione all'interno dell'imbuto (951 mb, Topica, 8 giugno 1966). Una tale diminuzione di pressione può essere provocata a una velocità di rotazione dell'aria di circa 100 m/sec [360 km/h] e dovrebbe rendere difficile il respiro. Perché l'imbuto scopre il letto del fiume risucchiandone l'acqua, mentre allo stesso tempo gli osservatori non si accorgono nemmeno del vento quando l'imbuto gli passa sopra?

L'imbuto emette un ronzio o un sibilo quando non tocca il suolo. Faye [Fa] descrive diversi casi in cui al tornado si accompagnavano dei fulmini globulari. A volte dei brevi lampi a lamina larga circondano un imbuto. A volte l'intera superficie di un imbuto brilla di uno strano bagliore giallo. A volte gli osservatori descrivono una formazione bluastra a palla come un fulmine globulare, ma molto più grande, visibile in una nube. A volte si vedono colonne di fuoco che si muovono lentamente. [VoM, Vo60, Fr]. [Fonte: Electrogravidynamical Model of UFO, Tornado and Tropical Hurricane].

Generalmente si presume che il centro della nube a imbuto contenga un vuoto che risucchia il materiale verso l'alto, ma le evidenze non sono a favore di ciò. Da bambina, Dr. Wood ha assistito alle conseguenze del tornado che ha travolto Topeka, Kansas, l'8 giugno 1966. È uno spettacolo che non ha mai dimenticato. Sembrava che una palazzina fosse stata tagliata in due, con una metà dell'edificio mancante. Si poteva vedere la camera da letto di qualcuno, con il letto ancora rifatto, alcune cose sul comò e i vestiti appesi nell'armadio. A Dr. Wood venne in mente tutto ciò quando vide cosa era accaduto al WTC 4, mostrato rispettivamente nelle fig.23 e fig.29 del capitolo 9.

Gli strani e potenti fenomeni associati ai tornado rimangono inspiegabili in base al nostro sapere tradizionale. Curiosamente, le dichiarazioni di David Handschuh (video al Capitolo 14), descrivono il rumore di quando si è creato il foro sulla Torre Sud e poi, in seguito, il rumore della Torre Sud mentre  si "disintegra".
E poi, questo rumore che riempì l'ambiente assomigliava a quello prodotto da una tubazione del gas ad alta pressione che si rompe. E sembrava provenire da ogni luogo, non da una direzione in particolare. E tutti si guardano intorno chiedendosi "cos'è stato?" E poi all'improvviso esplode la seconda Torre. [Fonte: David Handschuh, vedere video al Capitolo 14].

Poco dopo, David Handschuh descrisse "un altro forte rumore che ha come fatto eco al primo" mentre l'edificio si stava "semplicemente disintegrando"
Stavo camminando da solo e ho sentito...un altro forte rumore che ha come fatto eco al primo...Alzo gli occhi e penso OK, è un altro aereo...e l'intero edificio si stava semplicemente disintegrando.

Anche se potremmo non capire completamente come funziona un tornado, sappiamo che è reale e può distruggere cose con enormi quantità di energia - energia che sembra uscire dal nulla.


4. Primi Soccorritori che Descrivono Tornado o Uragani


Vigile del Fuoco Derek Brogan
Avevamo appena sentito il tizio in testa davanti a noi che urlava che non ci sono più scale, sono sparite tutte.
Quindi vista l'oscurità credevamo a tutto ciò che sentivamo. Condividevo la mia maschera mettendola sui volti delle persone. Gerard Gorman condivideva la sua maschera spurgandola. Perciò con quel forte sibilo in corso, forse non ha sentito che stavamo scendendo al quarto piano. [Fonte: Derek Brogan, pag.17].
Vigile del Fuoco Paul Quinn

Sono rimasto lì fino al...avvertivo che era un dannato tornado. Fu tutto nero per molto tempo. [Fonte: Paul Quinn, pag.5].
EMT Kevin Barrett

All'inizio mi sentivo come se fossi in un film, quando vedi di tutto, sai, un film tipico. Vedi un film ed è tutto una tempesta e un tornado e tutto diventa grigio e nero come la pece e io mi trovo nel mezzo di tutto ciò. Fu come se pensavo che fosse un sogno e poi è diventato realtà. [Fonte: Kevin Barrett, pag.8-9].

Vigile del Fuoco Adrienne Walsh

Quando sono arrivata sul retro della camionetta, non so perché, ma ho guardato alla mia destra, e ho visto arrivare una nuvola nera con dimensioni pari al più grande grattacielo che abbia mai visto, saltellando come un tornado, e ho solo urlato "Correte" e me ne sono andata. [Fonte: Adrienne Walsh, Pag.4-5].

Vigile del Fuoco Edward Kennedy

Stavo cercando di trattenere il respiro. Stavo cercando di togliermi quella roba dalla bocca. Ho aperto gli occhi due volte. Era buio pesto e sembrava come un uragano di passaggio. Il vetro dell'auto si stava rompendo ed era tipo, sai, mentre le cose si sono calmate, mi è sembrato che fossero circa 15 minuti. [Fonte: Edward Kennedy, pag.8].
Tenente Richard Smiouskas

Tutti iniziarono a correre verso nord, e questa enorme massa alta come dieci piani si gonfiava, spingeva fumo nero e tipo un luccichio. Immagino fosse il vetro a luccicare nella nube di fumo. Ho visto tutto che volava in giro. Ho guardato indietro, e c'era questa cosa che volava, che veniva verso di me.
Ho iniziato a correre verso nord. Sono arrivato all'angolo e stava inghiottendo tutti gli edifici intorno, forse a 50 piedi [15 metri] da me. Ho tentato un paio di porte, e poi sono entrato in un negozietto all'angolo e ho chiuso la porta. C'erano forse dieci persone in quel negozio. Ho tenuto la porta chiusa ed è semplicemente soffiato via come uragano, con tutti questi detriti e carta, migliaia di carte al suo interno. Poi è diventato di nuovo nero come la pece. Era di nuovo mezzanotte. [Fonte: Richard Smiouskas, pag.12].

 
5. Il Fuoco di Sant'Elmo


Un altro fenomeno associato alle tempeste è il fuoco di Sant'Elmo, che viene mostrato nel disegno che descrive ciò che Lee Hunter vide all'interno nuvola a imbuto nel 1955 a Blackwell, Oklahoma. Il fuoco di Sant'Elmo è solitamente descritto come un bagliore blu, ma molti lo hanno descritto come un fuoco, sebbene, in maniera simile agli "incendi anomali" visti l'11/9, non sia stato descritto come qualcosa in fiamme.

L'imbuto emette un ronzio o un sibilo quando non tocca il suolo. Faye [Fa] descrive diversi casi in cui al tornado si accompagnavano dei fulmini globulari. A volte dei brevi lampi a lamina larga circondano un imbuto. A volte l'intera superficie di un imbuto brilla di uno strano bagliore giallo. A volte gli osservatori descrivono una formazione bluastra a palla come un fulmine globulare, ma molto più grande, visibile in una nube. A volte si vedono colonne di fuoco che si muovono lentamente. [VoM, Vo60, Fr]. [Fonte: Electrogravidynamical Model of UFO, Tornado and Tropical Hurricane].

E poi c'è l'articolo di William Beaty su Scientific American del 22 settembre 1997, che domanda: "Cosa causa lo strano bagliore noto come Fuoco di Sant'Elmo? Questo fenomeno è correlato forse ai fulmini globulari?

Il fuoco di Sant'Elmo è un tipo di scintilla elettrica continua chiamata "scarica luminescente". L'avete visto molte volte prima, dato che è quasi identico al bagliore che si genera all'interno dei tubi fluorescenti, nei lampioni ai vapori di mercurio, nelle vecchie calcolatrici con display arancione e nei globi al plasma all'interno dell' "occhio del ciclone". Quando si verifica naturalmente, lo chiamiamo Fuoco di Sant'Elmo, ma quando si verifica all'interno di un tubo di vetro, lo chiamiamo un'insegna al neon.
Il Fuoco di Sant'Elmo e le normali scintille possono entrambi apparire quando l'alta tensione elettrica agisce su un gas. Il fuoco di Sant'Elmo viene visto durante i temporali quando il terreno sotto la tempesta è carico elettricamente e c'è alta tensione nell'aria tra la nube e il suolo. La tensione lacera le molecole d'aria e il gas inizia a brillare. Occorrono circa 30.000 volt per centimetro di spazio per avviare un fuoco di Sant'Elmo (sebbene gli oggetti appuntiti possano attivarlo a livelli di tensione leggermente inferiori).
Il Fuoco di Sant'Elmo è un plasma. Un gas normale è composto da molecole. Le molecole sono composte da atomi, che a loro volta sono composti da elettroni e ammassi di particelle protoniche. Se la forza elettrica applicata a ciascuna porzione di gas è maggiore di un certo livello di tensione, essa fa sì che gli elettroni e i protoni delle molecole di gas vengano allontanati l'uno dall'altro. L'alta tensione trasforma il gas in una miscela luminosa di ammassi di protoni ed elettroni separati. Chiamiamo questa miscela di particelle con il nome "plasma" ed è un conduttore. Inoltre diviene fluorescente con la luce.
Il colore del bagliore dipende dal tipo di gas interessato. Se vivessimo in un'atmosfera di gas neon, il fuoco di Sant'Elmo sarebbe rosso/arancione e il fulmine sarebbe bianco con bordi arancioni. La nostra atmosfera è composta da azoto e ossigeno e questa miscela emette luce blu/viola se esposta a campi ad alta tensione. Se un tubo di un'insegna al neon fosse riempito con azoto/ossigeno invece di neon, si illuminerebbe di blu/viola invece che rosso/arancione.
Questo fenomeno è correlato forse ai fulmini globulari? Nessuno lo sa, perché nessuno sa cosa sia il fulmine globulare, e potrebbe non essere affatto una scintilla. Il fuoco di Sant'Elmo a volte viene scambiato per i fulmini globulari. Tra le altre differenze, i fulmini globulari possono fluttuare come una bolla di sapone, mentre il fuoco di Sant'Elmo rimane sempre attaccato a un oggetto. [Fonte: Scientific American].
Fig.11 - Come gli atomi emettono luce.
  1. Una collisione con una particella in movimento eccita l'atomo.
  2. Ciò causa il salto di un elettrone ad un livello di energia maggiore.
  3. L'elettrone ricade al suo livello energetico originale rilasciando l'energia in eccesso sotto forma di fotone di luce. [Fonte: How fluorescent lamps work].
Una lampada fluorescente emette un bagliore luminoso senza diventare estremamente calda. Per questo motivo le lampade fluorescenti sono più efficienti delle lampade a incandescenza.


C. Plasma


Estratto da How Stuff Works:
In fisica, il plasma è un gas altamente ionizzato, solitamente ad alte temperature, che conduce l'elettricità ed è influenzato da un campo magnetico. Il plasma è talvolta chiamato il quarto stato della materia. Il plasma è la forma più comune di materia nell'universo; il sole e tutte le altre stelle, così come alcuni tipi di materia interstellare, sono costituiti da plasma. Il plasma si verifica nei fulmini e nelle regioni dell'alta atmosfera terrestre dette ionosfera e fasce di radiazione di Van Allen. I plasmi artificiali si trovano nelle lampade a scarica elettrica e negli archi elettrici usati per la saldatura.

Un plasma è composto da un numero uguale di ioni carichi positivamente (atomi che hanno perso uno o più dei loro elettroni) ed elettroni liberi, che hanno una carica elettrica negativa. Gli ioni e gli elettroni hanno una forte tendenza a ricombinarsi e formare atomi elettricamente neutri di gas ordinario.
Fig.12 - Plasma luminoso.
Due fattori possono impedire ad un plasma di diventare un gas normale. Il primo è un grande apporto di energia, solitamente sotto forma di calore, che può mantenere gli ioni e gli elettroni in un moto troppo veloce per ricombinarsi facilmente. Il secondo, è una densità estremamente bassa del plasma. Se la densità è abbastanza bassa, lo spazio tra le particelle è così grande che ci sono poche possibilità che si ricombinino. [Fonte: How Stuff Works - Plasma].

Come visto al Capitolo 17, John Hutchison afferma di utilizzare dei campi magnetici per dirigere e guidare l'interferenza energetica in una zona particolare.

John Hutchison
Uso una diversa combinazione di onde radio, insieme all'alta tensione di soglia e operatori elettrostatici. E utilizzo solo campi magnetici deboli per guidare il campo elettrostatico in giro...e per adattarlo a determinati schemi. Ora badate, questa è una scoperta abbastanza accidentale che ho fatto. E ho avuto un vero problema cercando di replicarlo nei primi anni. E non pensavo che fosse importante, ma è trapelato nella comunità scientifica e hanno iniziato a venire con altri scienziati, e hanno iniziato a chiedere dimostrazioni. [Fonte: Ralph Winterrowd Show, 4 aprile 2010].
Fig.13 - (a) Globo al plasma. (b) (11/09/01) Nei pressi di Church e Liberty Street. Posizione D nella mappa di fig.39 al Capitolo 13. Da notare i "frammenti" di fiamme ["chunks" of flame] all'estremità delle stesse.

Ora riesaminiamo ciò che il vigile del fuoco Armando Reno osservò:

Vigile del Fuoco Armando Reno
Stavo lavorando vicino al ponte sud [South Bridge]. C'erano numerosi incendi di auto lì. Mi trovavo vicino al ponte sud e l'autista dell'Engine 1 era con me. C'erano due tratte di una linea da 2-1/2 pollici dispiegate dall'idrante sul lato sud di Liberty Street. Stavamo spegnendo gli incendi delle auto, o meglio ci stavamo provando, e non c'era - l'acqua non aveva alcun effetto sugli incendi delle auto in quel momento. Ho incominciato a pensare di prendere la schiuma dal mezzo, e ho notato anche che c'erano numerosi cadaveri su Cedar Street, e stavo pensando di prendere l'attrezzatura EMS dal mezzo, infilarmi i guanti e iniziare a raccogliere i cadaveri e metterli nei sacchi. Beh, frammenti di cadaveri. [Fonte: Armando Reno, pag.3].
 
1. Cos'è il Fuoco di Sant'Elmo?

Se dovessi guardare fuori casa durante un temporale e vedere un alto lampione che brilla di fiamme blu, potresti essere tentato di chiamare i vigili del fuoco. In seguito potresti notare che il lampione è in fiamme ma in realtà non sta bruciando e l'acqua della manichetta antincendio non spegne le fiamme. A questo punto, potresti essere quasi disposto a chiamare un prete, ma ciò, come la chiamata ai vigili del fuoco, non sarebbe necessario. Il fenomeno a cui stai assistendo è in realtà il Fuoco di Sant'Elmo. (Che non ha nulla a che fare con un film degli anni '80 con protagonista un giovane Emilio Estevez.)

Il Fuoco di Sant'Elmo è un fenomeno meteorologico che consiste in una lacuna nella carica elettrica. È come un fulmine, ma non del tutto. E anche se è stato scambiato per fulmine globulare, non è nemmeno quello - e sicuramente non è fuoco. ...

Come con tutti i fenomeni elettrici, il fuoco di Sant'Elmo riguarda gli elettroni. Dunque, cos'è il fuoco di Sant'Elmo se non è una forma di fulmine? [Fonte: How Stuff Works - St. Elmo's Fire].

2. Cause del Fuoco di Sant'Elmo: Il Fuoco che non è Fuoco

Come il fulmine, il Fuoco di Sant'Elmo è plasma o aria ionizzata che emette un bagliore. Ma mentre il fulmine è il movimento dell'elettricità da una nube carica al suolo, il Fuoco di Sant'Elmo è solo scintille, qualcosa come uno sparo di elettroni nell'aria. È una scarica effetto corona, e si verifica quando c'è uno squilibrio significativo nella carica elettrica, che provoca la lacerazione delle molecole, a volte producendo un lieve sibilo.
[...]
Una volta che l'aria favorisce il movimento degli elettroni, quegli elettroni continuano ad aumentare la distanza tra la loro controparte caricata positivamente, i protoni. Questa è la ionizzazione e il plasma è semplicemente aria ionizzata. Il fenomeno che causa il Fuoco di Sant'Elmo è una drastica differenza di carica tra l'aria e un oggetto carico...[Fonte: How Stuff Works - St. Elmo's Fire1].
 
Nel Capitolo 11 (Le Auto "Tostate") e nel Capitolo 13 (Incendi Anomali), abbiamo visto che gli incendi anomali distanti dal WTC hanno danneggiato i veicoli senza apparentemente incendiare la carta o gli alberi o le persone o qualsiasi altra cosa intorno. Ad esempio, le auto bruciano ma non la segnaletica stradale in fig.2 e fig.40 del Capitolo 13. Inoltre, gli alberi non sembrano essere bruciati in fig.1 del Capitolo 13 e in fig.31 del Capitolo 11. Le auto con i pneumatici di gomma non erano collegate a terra, perciò se l'aria era altamente ionizzata, le auto potrebbero aver accumulato una carica maggiore rispetto agli oggetti messi a terra. Questo potrebbe anche spiegare i bruschi confini riscontrati nelle zone affette sui veicoli come l'auto della polizia nella fig.2 del Capitolo 11.


3. Il Plasma e la Trasmissione dell'Energia

Fig.14 - Dimostrazione fisica della trasmissione dell'energia. [Fonte: Plasmas!!!].

Fig.15 - Globi al plasma. Forse sono associati alla "schiuma pelosa". 


D. Trasmissione dell'Energia

Fig.16 - Trasmissione dell'elettricità attraverso l'aria.

Fig.17 - (a) Tubo fluorescente con una bobina di Tesla. (b) Wardenclyffe Tower.

E. Levitazione o Disgregazione


1. I Fisici hanno 'risolto' il mistero della levitazione
Di Roger Highfield, Editore Scientifico, 08/08/2007 

Fig.18 - Un magnete in rotazione in un campo magnetico esibisce un effetto antigravitazionale.

Fig.19 - Paragoniamo ciò [la levitazione] con l'auto capovolta davanti al SUV nella fig.34 del Capitolo 11.

Video in cui si vedono sia l'auto capovolta a cui fa riferimento la didascalia della fig.19 sopra che il SUV. Nel video il SUV è ribaltato su un fianco ad indicare che è stato girato prima della foto di fig.34 al Capitolo 11, che infatti dovrebbe essere del 12 settembre.


Elettricità, magnetismo e gravità sono tutti interconnessi. Il moto di un conduttore attraverso un campo magnetico può produrre elettricità (ad esempio una centrale idroelettrica). L'elettricità può anche produrre un campo magnetico (avvolgere del filo attorno a un chiodo e applicare corrente elettrica al filo). Viene dimostrato che un magnete rotante sfida la gravità mentre galleggia su un campo magnetico, come mostrato in fig.18. Le lattine di alluminio della Red Bull vengono distrutte per induzione magnetica, come mostrato nella fig.19.

Sembrerebbe che se riescono a fermare un tornado, possono avviarne uno.


2. Eliminando la Torsione dal Tornado
Di Leonard David, Senior Space Writer, 3 marzo 2000, 03:56 PM ET

ALBUQUERQUE, NEW MEXICO - Un'esplosione di energia a microonde irradiata da un satellite spaziale potrebbe essere usata per domare la natura distruttiva di un tornado, ha rivelato uno scienziato questa settimana. Tale compito di sorveglianza del meteo potrebbe essere assegnato a delle future stazioni alimentate dall'energia solare che orbiterebbero la Terra.
Secondo l'American Meteorological Society, ogni anno negli Stati Uniti vengono segnalati circa 1.200 tornado. Una media di 55 persone muoiono ogni anno a causa dei tornado e vengono distrutti o danneggiati beni per un valore di miliardi di dollari.
I loro venti estremamente forti muovono detriti, distruggono case, fanno crollare edifici e ribaltano veicoli. Ci sono evidenze sempre maggiori che il riscaldamento globale possa generare quantità crescenti di maltempo, compresi i tornado, ad un'intensità ancora maggiore negli anni a venire.

Ma il concetto di detonare bombe atomiche contro i tornado sostenuto qui questa settimana si scontra con l'essere in balia della furia di Madre Natura. L'idea concettuale, denominata Thunderstorm Solar Power Satellite [Satellite per Tempesta ad Alimentazione Solare], è stata presentata alla Space 2000 Conference and Exposition on Engineering, Construction, Operations and Business in Space, sponsorizzata dalla American Society of Civil Engineers.

Il progetto prevede di irradiare energia a microonde nella piovosa e fredda corrente discendente di un temporale in cui potrebbe originarsi un tornado. Quell'impulso di potenza interromperebbe il flusso convettivo necessario per concentrare l'energia che forma un tornado, ha affermato Bernard Eastlund, presidente della Eastlund Scientific Enterprises Corp., con sede a San Diego in California.
Ha collaborato con Lyle Jenkins, un veterano della NASA di 37 anni che ora dirige la sua azienda, la Jenkins Enterprises a Houston in Texas.
I due ricercatori immaginano dei colpi chirurgici di energia a microonde che potrebbero modificare la temperatura e la struttura fine dei sistemi temporaleschi.
"Lo chiamiamo domare il tornado", ha detto Jenkins. "Con solo una piccola scarica di energia a microonde, pensiamo di intravedere un modo per annullare il punto di innesco nella creazione di un tornado. Vogliamo riscaldare la pioggia fredda. Adattando il fascio, esso può assorbire la pioggia che fa parte del processo di fabbricazione di un tornado. "
Eastlund ha esaminato i dati forniti dall'Advanced Regional Prediction System presso il Center for Analysis and Prediction of Storms Center dell'Università dell'Oklahoma.

Questi dati prodotti da simulazioni numeriche sono stati utilizzati per studiare la formazione delle condizioni adatte alla "genesi del tornado". Eastlund e Jenkins li hanno usati per osservare gli effetti della scarica di radiazioni elettromagnetiche irradiate da un ipotetico Thunderstorm Solar Power Satellite su di una tempesta nascente.

Un altro aspetto della loro proposta potrebbe chiarire la necessità di un radar Doppler in orbita che potrebbe osservare la formazione delle condizioni che generano un tornado. Questi dati verrebbero inseriti in un satellite che arresta i tornado, forse posizionato in orbita geosincrona sopra le aree più colpite da maltempo. Utilizzando un impulso a microonde appositamente sintonizzato, piuttosto che raggi laser o infrarossi, tale energia può essere mirata all'interno di una tempesta e non passarci attraverso o essere riflessa via.
"Non si può procedere a tastoni con questa idea", ha detto Eastlund. "Devi usare un modello numerico reale. La mia ricerca mostra che riscaldando la pioggia in caduta possiamo spegnere la corrente discendente che alimenta un tornado". Sono necessarie ulteriori ricerche, ha aggiunto, per determinare esattamente quanta energia sarebbe necessaria a produrre un pugno da K.O. a un tornado in formazione.
Ma è bene scherzare con Madre Natura? "Questa è una nuova scienza di cui stiamo parlando, la modifica del clima...un nuovo paradigma che cerca di mitigare questi sistemi meteorologici violenti", ha detto Eastlund.
"Se si rivelerà possibile prevenire i tornado", ha continuato Eastlund, "allora si potrebbero immaginare sistemi in cui anche i fenomeni tempestosi come uragani e tifoni vengono modificati in qualche modo benefico, e la modifica del clima potrebbe essere di routine nel 21° secolo". [Fonte: Taking the Twist Out of a Twister]. 

F. Conclusioni


Stiamo parlando del fatto che la maggior parte delle persone vedono ciò che si aspettano di vedere, ciò che vogliono vedere, ciò che è stato loro detto di vedere, ciò che la saggezza convenzionale dice loro di vedere, non ciò che è dritto davanti a loro in condizioni perfette. - Vincent Bugliosi.

L'evidenza empirica è la verità che la teoria deve riprodurre. Dr. Wood ha ripetuto questa affermazione più volte in questo libro perché la sua importanza non può essere abbastanza enfatizzata. Nella cultura odierna della semplificazione eccessiva e dei test a scelta multipla standardizzati, molti hanno l'impulso di puntare ad una tecnologia conosciuta (ad esempio termite, RDX, TNT, armi nucleari, collasso progressivo, HAARP, armi scalari, fisica della torsione, Nazi Bell, ecc.) invece di esaminare le evidenze che l'uso di una tecnologia o l'altra si è lasciata alle spalle. È come qualcuno che cerca di forzare un piolo quadrato in un foro rotondo perché nessuno che conosce ha mai visto un piolo quadrato, tanto meno gli ha mai dato un nome, tant'è che la possibilità dell'esistenza di un piolo quadrato non viene considerata - anche mentre si sforzano per forzarlo nel foro rotondo.

Alcune persone pensano di agire più scientificamente quando usano il nome di una tecnologia conosciuta per descrivere fenomeni sconosciuti, ma è vero il contrario. Tale approccio omette le evidenze che non si adattano ad alcuna tecnologia conosciuta. Per alcune persone, il termine "HAARP" o il termine "armi scalari" o il termine "Nazi Bell" viene usato come un'arma onnicomprensiva che può essere incolpata per qualsiasi evidenza necessiti una spiegazione, come il perfetto "caprio espiatorio", e senza nemmeno conoscere cosa possono fare queste armi. Inoltre, se le loro piene potenzialità sono informazioni classificate, non sarebbero note al pubblico. E un'arma in grado di produrre tutti gli effetti che abbiamo visto l'11/9 non sarebbe certamente di pubblico dominio, a prescindere da chi possiede l'arma. Per questi motivi, Dr. Wood ha cercato di concentrarsi sui fenomeni, e non sul nome di tendenza di una particolare tecnologia. L'evidenza deve venire prima della teoria. Ciò che conta è comprendere cosa può fare la tecnologia, non il suo nome. Per tali motivi, Dr. Wood ha resistito all'impulso di indicare una tecnologia conosciuta e si è invece concentrata sulle evidenza fisiche. Probabilmente ci saranno quelli che non riusciranno a resistere all'impulso di dare il nome di una tecnologia conosciuta al produttore di queste evidenze [cioè l'arma]. Tuttavia tale denominazione servirà solo a gettare un velo di mistero su di essa.

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. - Arthur C. Clarke.

Una volta compreso il meccanismo di qualcosa, non è più visto come magico. Ciascuno dei fenomeni che derivano da qualsiasi cosa sia avvenuta l'11/9 può essere compreso come qualcosa che molte persone hanno già visto prima, sebbene in un contesto diverso e di solito molto, molto meno imponente. Ma una cosa è perfettamente chiara: l'11/9 fu una dimostrazione di una tecnologia di portata spaventosa. Una tale tecnologia, per quanto mostruosamente distruttiva si sia dimostrata, può essere utilizzata anche per scopi costruttivi e benevoli, come, per dare un solo ovvio esempio, fornire energia pulita. E, come per la "magia", comprenderla ci eleverà e responsabilizzerà.

Nel Capitolo 17 abbiamo visto che tutti i fenomeni osservati al WTC l'11/9 potevano essere prodotti dall'Effetto Hutchison. Sebbene non siano sulla stessa scala, sembrano essere gli stessi fenomeni o coinvolgere lo stesso tipo di fisica. L'Effetto Hutchison è prodotto dall'interferenza dell'energia a radiofrequenza all'interno di un campo statico - ad esempio, dall'interferenza delle microonde all'interno di un campo statico. Il campo statico utilizzato da John Hutchison è prodotto da una bobina di Tesla o da un generatore di Van de Graaf. Nel Capitolo 18, è stato dimostrato che l'uragano Erin aveva l'epicentro appena fuori New York City la mattina dell'11/09/01 con le bande esterne che sorpassavano Cape Cod e raggiungevano anche l'estremità di Long Island. L'11/9, dei tuoni, che sono evidenza di un campo elettrico, sono stati segnalato presso gli aeroporti JFK, LaGuardia e Newark, i tre principali aeroporti intorno a New York City. Nel Capitolo 19, è stato dimostrato che le letture del magnetometro in Alaska mostravano escursioni del campo magnetico terrestre che coincidevano con l'orario di ogni evento principale al WTC l'11/9. E sappiamo che i campi elettrici rotanti possono produrre un campo magnetico. E l'interferenza di questi campi può causare la dissociazione molecolare. Facendo riferimento all'articolo citato poc'anzi [Taking the Twist out of the Twister], se è possibile fermare un vortice, allora è certamente possibile avviarne uno. E la levitazione così come la fusione di materiali dissimili e la distruzione dei materiali possono derivare da un vortice di energia.

Che motivo ci sarebbe per cui una tecnologia basata sullo stesso tipo di fisica dell'Effetto Hutchison e che produce gli stessi fenomeni dell'Effetto Hutchison non possa essere ingigantita?

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Rimandiamo al sito web di Dr. Wood per chi fosse interessato a leggere una serie di articoli in inglese sul controllo del clima, degli uragani, terremoti e strani fenomeni: https://www.drjudywood.com/articles/erin/erin7.html.