9 settembre 2018

Capitolo 5 - La Vasca da Bagno - "The Bathtub"

Le Torri del World Trade Center (WTC) non sono "crollate" l'11 settembre 2001. Non hanno avuto sufficiente tempo per poter crollare poiché sono state distrutte più velocemente di quanto fisicamente possibile con un crollo dovuto alla gravità. Come abbiamo visto nel Capitolo 2, le evidenze mostrano che le Torri sono state ridotte in particelle di polvere a mezz'aria. Questo fatto di per sé esclude una Demolizione Controllata Convenzionale, dove un edificio viene fatto schiantare al suolo dopo aver eliminato i suoi supporti. 

Dr. Wood iniziò il suo viaggio di analisi delle evidenze fisiche effettive prendendo in esame la cosi detta "vasca da bagno" (bathtub in inglese), il soprannome dato alle mura di ritegno che proteggevano le fondazioni del WTC dall'acqua e che si estendevano fino a 70 piedi (circa 21 metri) al di sotto del livello del mare. Se le Torri fossero effettivamente crollate, o se se bombe convenzionali avessero fatto saltare gli edifici, ci sarebbe stato un enorme quantità di materiale che si sarebbe schiantato sulla vasca del WTC e sulle fondazioni. Se gli edifici fossero stati distrutti da un crollo per gravità, le fondazioni sarebbero state certamente distrutte o quantomeno danneggiate seriamente da un intero edificio di 110 piani che si schiantava su di esse. 

Che cos'è la Vasca da Bagno
Fig.1 - Non ci furono danni significativi alla vasca. La foto è stata scattata guardando verso ovest dal centro della pianta del WTC 1.
Il WTC fu costruito direttamente sul basamento roccioso e protetto da questa "vasca da bagno" che si estendeva sottoterra fino allo strato di roccia stesso, 7 piani sotto la superficie stradale di lower Manhattan. Queste mura tenevano lontane le acque del fiume Hudson dalle fondazioni delle Torri ma anche del WTC 3 & 6. In molti dopo l'11 settembre si preoccuparono se il muro avesse continuato a fare il suo lavoro di prevenire allagamenti, ma, "Con gran sollievo per gli ingegneri, non ci sono evidenze che le mura di contegno attorno al basamento e profonde 70 piedi siano danneggiate o che vi siano delle fessurazioni, anche se il collasso delle Torri lascia una sezione pericolosamente priva di sostegno." (Articolo NY Times).
Nel documentario della SPIKE TV sugli operai a Ground Zero, qualcuno notò, "Lo sai, è sorprendente, che non hanno causato più di tanti danni...se fossero cadute di lato ti immagini i danni a Lower Manhattan?".

L'11 settembre la vasca da bagno non riportò danni significativi nonostante due torri alte un quarto di miglio ciascuna vi siano presumibilmente crollate sopra. Come ha potuto la vasca resistere ad un milione di tonnellate di materiale che si schiantavano su di essa? Anche se il materiale non colpisse le mura della vasca direttamente, i notevoli impatti sismici sul basamento roccioso avrebbero danneggiato le mura, gli angoli delle mura e le gallerie sottostanti il WTC che portano sotto il fiume Hudson - danni provocati da movimenti sismici simili a quelli provocati da un terremoto. La vasca non era stata progettata per resistere ad un tale impatto colossale poiché New York non si trova in una zona sismica attiva. Nessuna struttura della vasca avrebbe potuto resistere agli urti provocati da 500.000 tonnellate di materiale da un quarto di miglio di altezza e per ben due volte. La struttura intatta sembra contraddire la Versione Ufficiale di un crollo per gravità in cui praticamente tutto il peso delle Torri si sarebbe abbattuto sulla vasca.

Progetto e Scopo
Fig.2 - Le fondazioni sotto il livello del mare.
Fig.3 - La costruzione del WTC 1 iniziò prima del WTC 2. Del WTC 7 si vede solo dove verrà costruito (spazio trapezoidale in alto a destra).   
La fig.3 fornisce una vista della zona, da 60 a 70 piedi sotto il livello del mare, protetta dalla vasca da bagno che fungeva da diga, e facendo si che le Torri potessero essere costruite praticamente dentro al fiume Hudson.

Fig.4 - Le mura di contegno garantivano una vasca stagna.
Fig.5 - La linea ferroviaria PATH passa sotto al WTC 2. Una breccia nelle mura permetterebbe all'acqua di entrare nella vasca.
Le Fig.5 & 7 mostrano le linee ferroviarie del PATH (Port Authority Trans Hudson) che collegava New York a New Jersey, viaggiando sotto l'Hudson fino sul fondo della vasca del WTC. Il fondo della vasca è fatto di basamento roccioso, e le Torri, le linee ferroviarie e le gallerie erano tutte ancorate nel basamento roccioso. Se scosso violentemente, le fessure che si creerebbero nelle gallerie permetterebbero all'acqua di penetrare nella vasca.

Fig.6 - Sezione rappresentativa che mostra l'installazione di tiranti (tie-backs, inglese) durante la costruzione.  
In Fig.6, l'imponenza della vasca suggerisce quanto la sua robustezza fosse importante per il WTC. Ad esempio, i tiranti furono inseriti per 30-35 piedi nel basamento roccioso. Notare la parte terminale dei numerosi tiranti che emergono dal muro ovest della vasca in Fig.1. La fig.7 sotto raffigura la mappa del WTC che mostra dove entrano ed escono le linee ferroviarie del PATH sotto l'Hudson. Le mura della vasca sono in colore rosso mentre le linee del PATH in blu.

Fig.7 - La zona della Vasca da Bagno - "Bathtub" o "Slurry Wall". Le mura in rosso. In blu le linee PATH. 
Le Fig.7 & 8 mostrano due vasche da bagno sotto al complesso del WTC, le Torri costruite dentro alla vasca profonda mentre gli edifici 4 e 5 costruiti quasi esclusivamente nella fondazione meno profonda. Notare come il WTC 7 non fu costruito sopra nessuna delle due fondazioni. La Fig.9 mostra una sezione dei piani seminterrati. Il treno PATH viaggia sotto il WTC 2, la stazione è parallela al muro est, e la metro, su un livello superiore, correva sul lato est del muro di mezzeria.

Fig.8 - Fondazione profonda in blu. In marrone la fondazione meno profonda.

Fig.9 - Sezione del complesso WTC, in vista il WTC 2, il WTC 3 e i 7 piani seminterrati. Notare il centro commerciale (shopping mall, in inglese) al piano terra a destra sotto il WTC 4 e sopra alle linee del PATH e della metro.
La Fig.10 mostra il complesso del PATH ad agosto 2006, con le mura ovest in basso nella foto. Notiamo quanto sia esteso il PATH entro la vasca, mentre il fatto che le linee ferroviarie e le piattaforme siano rimaste nelle posizioni originali suggerisce che i danni sotterranei subiti dal PATH non furono devastanti.

Fig.10 - Ground Zero ad agosto 2006. In rosso è segnata la posizione del WTC 1 e del WTC 2. Si notano in alto a sinistra il nuovo WTC 7 già ricostruito, al centro il Terminal del PATH, le gallerie della metro e le mura della vasca. La linea a tratti blu individua la sezione della fig.9.
Fig.11 - 15 marzo 2002. La vasca è quasi completamente ripulita. La vasca profonda è in primo piano mentre quella meno profonda è in alto. Alcuni danni superficiali alla sommità della vasca sono visibili in primo piano (lungo il muro est, in alto a destra), adiacenti a dove spiccava il WTC 4, un edificio di 9 piani.
Dr. Wood spiega la Vasca del WTC e commenta le dichiarazioni del NIST riportate al punto 5 più sotto.

Preoccupazione per la Vasca
Poco dopo l'11/9, la BBC pubblicò un articolo in cui descriveva come gli abitanti di New York fossero preoccupati dell'integrità strutturale della vasca considerato il crollo delle Torri su di essa secondo la storia ufficiale.

1. New York a rischio allagamento, Mercoledì, 19 settembre 2001, 19:43 GMT. (Articolo)
Gli abitanti di NY provando a superare le ingenti perdite di vite umane e la devastazione di Manhatttan potrebbero trovarsi ad affrontare un'altra calamità - l'allagamento.
Gli ingegneri avvertono che le mura della scatola in cemento gigante, profonda 20 metri, che agiva da fondazione per il World Trade Center, sono a rischio crollo.
Questo permetterebbe all'Hudson, che scorre da un lato dell'isola, di fluire nel sito, e da li in tutta la rete metropolitana di New York.    
Tuttavia secondo Time Magazine quasi 9 mesi più tardi, quando la vasca fu ripulita, non subì cedimenti:

2. La Battaglia per Ground Zero, di Richard Lacayo, Domenica, 19 maggio 2002
Anche se non suona mai bene dire che il sito è pulito, la pulizia del World Trade Center è stata completata. Ciò che era definito "la Pila" (the Pile), una montagna irregolare d'acciaio annodato e cemento, è ormai un buco, un ordinata cavità rettangolare di 16 acri grigio-marrone.
Evidenza di Pochi Danni
La vasca profonda subì quindi solo danni minimi. Non ci fu alcun danno funzionale; il solo danno causato alla vasca dalla distruzione del WTC fu superficiale, come attesta il seguente articolo del New York Times.

1. Sotto le Torri, Rovina e Resilienza (Articolo)
Dopo quasi 3 settimane di esplorazione, gli ingegneri hanno completato la prima perizia dei 16 acri dei 7 piani seminterrati sottostanti il World Trade Center complex trovando diversi schemi di distruzione. Alcune zona non sono altro che macerie; altre sembrano senza danni alcuni. Con gran sollievo per gli ingegneri, non ci sono evidenza che le mura di contegno profonde 70 piedi siano danneggiato o si sia creata una breccia, anche se il crollo delle Torri ha lasciato una sezione pericolosamente senza sostegno.Il lavoro nel sottosuolo è entrato in un "periodo calmo" di riflessione e pianificazione mentre gli ingegneri pensano a come rimuovere le macerie dai seminterrati senza danneggiare le mura di contegno, note come la "vasca", con il compito di mantenere le acque del fiume Hudson fuori dal sito.Per evitare che le mura si danneggiassero o subissero spostamenti, gli scavi nel seminterrato dovranno procedere per fasi, piano per piano, Mr. Tamaro dichiarò, con l'installazioni di questi tiranti lungo il lato sud e ovest della vasca dove i piani dei seminterrati non forniscono più sufficiente sostegno. La stima dei tempi va dai 4 mesi ad un anno, in funzione di chi sta parlando nella stanza - una misura dell'incertezza attorno al processo. 
Poco dopo l'inizio dei lavori, si scoprì che le macchine movimento terra stavano danneggiando le zone attorno alla vasca, e nuove regole furono stabilite. Emerge una domanda importante dunque: Come è possibile che le macchine movimento terra possano arrecare più danni alla vasca che la distruzione ed il presunto crollo di due edifici da 500.000 tonnellate l'uno che vi poggiavano sopra?
Ancora un altro articolo evidenzia la questione con maggior rilievo. L'articolo viene riportato per intero in modo da dare al problema il suo pieno impatto:

2. La Vasca del World Trade Center: dalla Genesi all'Armageddon
Preludio
Nel 1993, i terroristi hanno fatto esplodere una bomba nel seminterrato del WTC adiacente ad una colonna della Torre Nord (WTC 1) causando danni ai piani che sostenevano le mura. Fortunatamente, le mura non vennero danneggiate ne ci furono perdite. L'ispezione visiva delle mura nella primavera del 2001 rivelò che le mura erano in buono stato.
Armageddon
L'11 settembre 2001, ancora una volta i terroristi colpirono il World Trade Center complex, questa volta provocando il crollo e la distruzione della maggioranza delle strutture in superficie ed il crollo parziale delle strutture sotterranee. I limiti della vasca e le condizioni delle strutture sotterranee non furono immediatamente evidenti in seguito agli attacchi. 
Risposta Iniziale 
Immediatamente dopo i crolli, il Dipartimento di Progettazione e Costruzione di New York incaricò una squadra di ingegneri di assistere i Vigili del Fuoco nella ricerca dei superstiti. Un gruppo di ingegneri, sotto la direzione di Thornston-Tomasetti Engineers (TTE), si concentrarono sull'ispezione degli edifici adiacenti mentre un altro forniva consulenza sulle strutture sotterranee del WTC complex, del Word Financial Center, sui treni PATH, e sulle gallerie della metropolitana di New Tork.
Mentre i mezzi pesanti (es.: gru da 1000 tonnellate) cominciavano ad arrivare, era ormai evidente che delle regole dovevano essere stabilite per l'uso sicuro dei mezzi al di fuori dei confini dei sottorranei, dei servizi principali, delle scale di accesso al PATH e le rampe, nelle strade, e sulle piattaforme strutturali sopra all'acqua. L'uso dei mezzi pesanti in prossimità delle mura di ritegno o sulla struttura dei seminterrati stessi potrebbe causare il crollo delle mura o di qualunque struttura sotterranea rimasta. Il crollo delle mura di ritegno significherebbe un'inondazione del vicino fiume Hudson.
Come primo passo, la Mueser Rutledge Consulting Engineers (MRCE) preprarò dei schemi che mostravano l'ubicazione delle strutture seminterrate al di fuori delle mura di contegno che non potevano essere attraversate dai mezzi pesanti. Le posizioni di quattro tubazioni per acqua da 6-piedi di diametro furono inoltre identificate. La Port Authority chiuse le valvole a due linee di approvvigionamento d'acqua subito dopo il fatto. Le altre due linee di mandata dell'acqua potrebbero retro-alimentare l'acqua del fiume nei seminterrati durante le piene e quindi dovettero essere sigillate al più presto. Gli schemi furono messi a disposizione dei Vigili del Fuoco e degli appaltatori per servirsene durante il piazzamento dei mezzi ed attrezzature di soccorso, costruzione e demolizione. Weidlinger Associates successivamente preparò dei disegni di dettaglio dei servizi per gli appaltatori.
Le Gallerie del PATH 
In concomitanza con le operazioni di salvataggio, gli ingegneri della Port Authority stavano investigando le condizioni delle gallerie del PATH a Jersey City, New Jersey, dove la Exchange Place Station, situata 5 piedi più in basso della stazione del PATH, era servita da pozzetto di raccolta dell'acqua antincendio, dell'acqua di fiume, e dell'acqua proveniente dalla rottura delle tubazioni principali che scaricavano nella vasca. L'ispezione rilevò che l'acqua nelle gallerie tra New York e New jersey aveva completamente riempito la galleria nord ad un livello pari al minimo del fiume. Le pompe furono immediatamente messe al lavoro per evitare l'inondazione della Exchange Place Station. Vennero pompati fino a 3000 galloni al minuto dalla galleria nord per un periodo di 12 ore ogni giorno. Gli esami dell'acqua non riuscirono a determinarne la sorgente; tuttavia, si pensava che la maggioranza proveniva dalla grande quantità d'acqua che fu versata sulle macerie per estinguere i fuochi continui. Entro pochi giorni, un tappo di cemento a bassa resistenza lungo 16 piedi fu collocato in ogni galleria per sigillarla nel caso le mura della vasca subissero delle fessure finendo per inondare le gallerie stesse. I tappi erano progettati per resistere ad una pressione pari a 80 piedi di colonna d'acqua (circa 2,5 bar) e saranno rimossi quando le mura di contegno saranno un sicurezza. La Port Authority sta attualmente effettuando i preparativi per rimuovere i tappi in preparazione per il ripristino delle gallerie.       
Durante le operazioni di ripulitura, terra e macerie furono usate per costruire una rampa tra la parte est e quella ovest della vasca, permettendo alle pesanti macchine movimento terra di manovrare da una parte all'altra. Dopo più di 6 mesi dall'inizio dei lavori, la rampa fu rimossa e si scoprì nuovamente che questa zona della vasca era stata danneggiata. Quindi, ancora una volta: come è possibile che le macchine movimento terra possano arrecare più danni a questa struttura che il crollo di due edifici da 500.000 tonnellate l'uno che vi poggiavano sopra?
L'intera questione è stata evidenziata da un altro articolo ancora:

3. Gli Operai si Affrettano a Riparare l'Enorme Buco nella Vasca del WTC (21/03/2002)
Quando un'enorme buca fu scavata a Lower Manhattan per costruire le fondazioni per il World Trade Center più di 30 anni fa, gli operai costruirono le mura per impedire alle vicine acque del fiume Hudson di penetrare attraverso la terra. La fossa profonda 7 piani è ora quasi tutto ciò che rimane del World Trade Center dopo mesi di rimozione delle macerie.
Gli ingegneri sostengono che non c'è pericolo imminente che le mura possano crollare o che la fossa si riempia d'acqua.
I treni del PATH ripresero servizio a novembre 2003, solo 2 anni dopo l'11 settembre. L'acqua è visibile in Fig.13, per esempio, ma non c'è stata alcuna inondazione da parte del fiume Hudson. L'acqua proveniva dalle manichette antincendio e dalla acqua piovana e doveva andare da qualche parte.

Fig. 12 - Prima dell'11 Settembre 2001.
La Fig.12 mostra un treno PATH nella vasca profonda prima dell'11 settembre; la Fig.13 dopo l'11 settembre mostra dei danni strutturali di poco conto alla banchina del treno, probabilmente dovuti all'acqua; e la Fig.14 mostra la banchina e le carrozze nuove, che hanno una certa somiglianza con quelle precedenti.

Fig.13 - Poco dopo l'11 settembre. Il treno non è stato schiacciato.
Fig.14 - 23/11/2003.
Una galleria del PATH al di fuori della vasca non presenta alcun danno strutturale (Fig.15) ed una carrozza intatta del PATH viene sollevata dalla vasca (Fig.16), non mostrando alcun segno di schiacciamento.

Fig.15 - Galleria del PATH asciutta e senza danni strutturali evidenti.
Fig.16 - 22/02/2002. Le carrozze non sono state schiacciate.
La Fig.17 del New York Times mostra lo schema dei danni presunti alle zone seminterrate entro la vasca. Sembra strano che lo stato al centro delle piattaforme del PATH fu "non ispezionato o indeterminato." Perché?  La Fig.17, per esempio, non mostra alcuni danni strutturali in quella sezione della piattaforma, ma solamente danni dovuti all'acqua. Risulta difficile essere totalmente confidenti che lo schema sia un'accurata ricostruzione dei danni alla vasca. La cosa interessante è che le mura di contegno sul lato ovest, o del Hudson, di ogni Torre sono prive di danni, secondo il New York Times. Inoltre, le entrate delle gallerie del PATH, rigidamente collegate alla vasca e al basamento roccioso, sono "intatte o per lo più intatte." Solamente tre delle sette carrozze del PATH furono danneggiate. Mentre il New York Times utilizza il termine "schiacciate", non sembra plausibile che 3 carrozze possano essere totalmente schiacciate mentre 4 rimangano intatte!

Fig.17 - Livello 6 seminterrato: 4 di 7 carrozze del PATH sotto al WTC non furono danneggiate (Link).
Legenda: Crollato o pesanti danni / Intatto o per lo più intatto / non ispezionata o indeterminato.
Al di fuori delle mura est della vasca profonda ed anche all'interno della vasca meno profonda, sorprendentemente anche la metropolitana non ebbe ripercussioni rilevanti: "Considerando la devastazione vicino al Trade Center, ed il fatto che in alcuni punti le gallerie si trovavano solo a 5 piedi sotto al manto stradale, il crollo completo delle gallerie non fu così esteso come alcuni ingegneri avevano temuto.
Fig.18 - Il negozio della Warner Brothers nel centro commerciale sotto al WTC, visto dal negozio Strawberry.

La Fig.18 mostra il negozio della Warner Brothers nel centro commerciale del WTC, come si vedeva dallo Strawberry prima dell'11 settembre. Una foto scattata in direzione opposta (una foto dello Strawberry scattata dal Warner Bros) è mostrata in Fig.19 e scattata appena dopo l'11 settembre.

Fig.19 - I resti del negozio Strawberry visto dal Warner Bros

La Fig.20 mostra il contenuto del negozio della Warner Bros. nel centro commerciale che si trovava nell'atrio. L'atrio si trova nel primo livello seminterrato. I personaggi della Warner Bros. recuperati da questo negozio sono mostrati in Fig.21. Notare che Roadrunner non ha un graffio nonostante sia sopravvissuto alla distruzione del WTC 2 soprastante. Eppure, come mostrato nella sezione di Fig.9, il centro commerciale risulta il primo piano ad essere impattato. La Fig.22 mostra la situazione al di sopra di questa zona (WTC 4) e la Fig.24 illustra la situazione nel centro commerciale appena sotto WTC 4.

Fig.20 - Il contenuto del negozio dopo l'11 settembre.

Fig.21 - Foghorn Leghorn, Bugs Bunny e Roadrunner.
Fig.22 - La parte principale di WTC 4 non c'è più. E' rimasta solo l'ala est, circa un quarto dell'edificio.
Fig.23 - I soccorritori nel Centro Commerciale del WTC, sotto WTC 4, vicino al negozio Strawberry.  
Fig.24 - Il negozio "Innovations Luggage" (a sinistra) nel Centro Commerciale del WTC sotto al WTC 4.
4. Tirando l'Edificio 6

Durante i lavori al sito del WTC, le parti rimanenti del WTC 6 dovevano essere demolite. Gli ingegneri non hanno usato esplosivi nel timore di danneggiare le mura della vasca, come discusso nello special della PBS, America Rebuilds. Piuttosto, gli operai attaccarono dei cavi alla struttura rimanente facendola dondolare avanti e indietro finché non ha ceduto.
Operaio: Oh, ci prepariamo a tirare l'edificio 6.  
Luis Mendex, Dipartimento di Progettazione e Costruzione.
Dobbiamo essere molto cauti su come demolire l'edificio 6. Eravamo preoccupati che l'edificio 6 venisse giù danneggiando le mura di contegno. Volevamo quindi che quell'edificio cadesse in una certa zona.
Il video sotto mostra i cavi agganciati ai resti del WTC 6 mentre vengono tirati dalle ruspe in modo da scuoterlo.
Operaio: Abbiamo i cavi agganciati in 4 punti diversi. Tireremo l'edificio in direzione nord. Non si vede ogni giorno abbattere un edificio di 8 piani con dei cavi.
E un altro operaio o il narratore guardando l'evento:
C'è una certa eccitazione nell'aria nell'abbattere l'ultima struttura del World Trade Center.  
Erano tutti preoccupati di danneggiare la vasca se avessero abbattuto i resti di un edificio di 8 piani con dei candelotti di dinamite, ma il presunto crollo per gravità di due edifici di 110 piani non era nulla di cui preoccuparsi?

Il WTC 6 viene demolito tramite dei cavi. Viene spiegata la preoccupazione nell'effettuare l'operazione e si può ascoltare parte del discorso in inglese riportato sopra. 

5. NIST: Nessun Danno Significativo

Il Comitato Consultivo della National Construction Safety Team (NCST) si incontrò via teleconferenza giovedì 14 dicembre 2006, dalle 9:00 alle 11:00, per discutere dei loro progressi sulle indagini relative al crollo del WTC 7. Invitarono il pubblico a seguire l'incontro tramite live webcast. Permisero anche al pubblico di chiamare per fare domande, un invito che richiedeva accordi precedenti siccome i tempi stretti permettevano solo 6 domande di 5 minuti ciascuna. Fortunatamente, Jerry Leaphart, l'avvocato di Dr.Wood, seppe di questo meeting abbastanza in anticipo da rientrare nei tempi. Ci furono solo due chiamate, e Leaphart ne aveva effettuata una.

Durante questa teleconferenza, il Comitato Consultivo della NCST discusse delle possibili cause dei fuochi nel WTC 7. Alla Commissione fu chiesto se il "crollo" delle Torri potesse aver rotto una tubazione che distribuiva il combustibile dal WTC complex al WTC 7.
Dr. Shyam Sunder fece la seguente dichiarazione circa i segnali sismici del WTC 1 e del WTC 2:
La forza dei segnali dovuta al crollo delle Torri non era di una grandezza sismicamente rilevante dal punto di vista della progettazione sismica o della progettazione o cedimento di un componente strutturale o vorrei dire di un sistema di tubazioni che potrebbe essere usato in una struttura, quindi ah non c'era nulla che ci facesse riflettere nel senso che fosse un evento sismico rilevante tale da rompere la tubazione. 
In fin dei conti, la Fig.1 rivela tutto molto eloquentemente, ed in maniera totalmente contraddittoria alle versioni ufficiali del "crollo" delle Torri, poiché qui la vasca non mostra alcun segno di danni significativi.
In breve, l'evidenza stessa della "vasca" è una potente testimonianza che la storia ufficiale delle Torri che vengono giù con un crollo di tipo "pancake" e schiantandosi sulla vasca è quella che è - una storia che non quadra con le evidenze. Questo significa, logicamente, che anche il modello della demolizione controllata non può essere veritiero.    

2 agosto 2018

Capitolo 4 - Spettacoli di Magia ed il Potere della Suggestione

Incredibile


Fig.1 - C'era una volta due Torri...
Fig.2 - 17-09-2001 - E poi sono andate via...

Cera una volta le Torri...e poi sono andate via...

L'11 settembre l'abbiamo sentito ripetere più e più volte, "E' incredibile!" Proprio così, ciò che ci mostrarono e ciò che ci raccontarono aveva dell'incredibile. Quindi com'è che l'incredibile diviene credibile? 
La mattina dell'11 settembre c'erano due torri, ognuna alta oltre un quarto di miglio (oltre 400 metri) e costruite con 500,000 tonnellate di materiale. E poi sono andate via. Sono andate via in soli 8 a 10 secondi ciascuna.

Sappiamo cosa abbiamo visto - O no?
E' stato detto, "Il popolo americano sa cosa ha visto con i propri occhi l'11 settembre 2001." Ma le cose stanno proprio così? Alla maggior parte di noi sono state mostrate immagini in TV e ci è stato detto cosa abbiamo visto.

Quando andiamo ad assistere ad uno spettacolo di magia ci viene "detto" - letteralmente o tramite qualche processo di insinuazione - cosa dobbiamo vedere, e quindi interpretiamo ciò che vediamo come incredibile e assurdo. Ma sappiamo che stiamo assistendo ad uno spettacolo di magia. David Copperfield ha eseguito illusioni in TV che sembrano causare la scomparsa della Statua della Libertà e di un treno merci. Ma sappiamo che è uno spettacolo di magia.   

Quando "War of the Worlds" (La Guerra dei Mondi, già introdotta al Capitolo 1 e narrata da Orson Welles alla radio, fu un adattamento del racconto di fantascienza di H.G.Wells dal titolo omonimo) andò in onda alla radio nel 1938, alcune persone mancarono l'avvertenza o annuncio iniziale che le informava che la trasmissione era una finzione. Coloro che mancarono l'introduzione credettero che fosse tutto vero. Perché?
Potete leggere a questo link Wikipedia War of the Worlds - radio ulteriori informazioni sul programma radio e qui La Guerra dei Mondi - romanzo per quanto riguarda il romanzo.

Ma cosa ha a che fare War of the Worlds con l'11 settembre? 
Il programma di docenza universitaria della Dr. Wood durante l'autunno del 2001 prevedeva lezioni pomeridiane e includeva una lunga lezione il martedì. Essendo un po' nottambula, Dr. Wood regolò la radiosveglia poco dopo le 9:00 am. L'11 settembre la dottoressa si sveglio prima dell'allarme e stava lavorando al computer nella stanza accanto quando la radiosveglia suonò. Vagamente udì la radio in sottofondo e continuò a lavorare senza porre troppa attenzione a ciò che dicevano. Poi iniziò a notare che qualunque cosa stessero dicendo sembravano ripeterlo con insistenza ed in continuazione. Sembrava che stavano raccontando una sorta di scherzo di cattivo gusto su un guidatore ubriaco, che aveva curvato maldestramente mentre rincasava da una festa schiantando il suo aereo su un edificio. Ma poi la stessa scena sembrava ripetersi per una seconda volta. Sembrava uno scherzo solo che la battuta finale non arrivava mai. Alla fine Dr. Wood iniziò a chiedersi se ciò che stavano dicendo potesse avere qualche attinenza con la realtà. Quindi scese le scale è andò ad accendere la TV.

La stessa storia veniva raccontata su ogni canale su cui riusciva a sintonizzarsi. Un evento orribile si era verificato davvero. Ma perché ci raccontavano la stessa storia su ogni canale? Realizzò anche che non c'erano interruzioni pubblicitarie. Significava che la cosa era davvero seria. Ma che ne è stato dell'idea di avere una seconda prospettiva o punto di vista? Quando si verifica un incidente aereo, una canale potrebbe trasmettere il video dell'incidente stesso mentre un altro potrebbe mandare in onda la storia personale di qualcuno, oppure un retroscena su qualcuno che è uscito di casa quella mattina in gita, o un servizio su un costruttore di componenti d'aereo, o anche la testimonianza dettagliata di un passante. Ma in questo caso avevamo tutti i canali che mandavano in onda quasi lo stesso video ed in maniera molto simile, dicendo essenzialmente la stessa cosa, ripetutamente e senza interruzioni pubblicitarie. Alla Dr. Wood tutto ciò non le tornava. (Fu a questo punto che Dr. Wood telefonò alla madre che viveva nelle vicinanze di Washington D.C. per sapere se vedeva aerei da caccia in volo.) Il solo fatto di non esserci interruzioni pubblicitarie catturò l'attenzione di Dr. Wood come per dire, "Questo è più importante di qualsiasi cosa tu abbia mai avuto esperienza." Cioè, analogamente a War of the Worlds, era un "sustaining show" (Epoca in cui le emittenti radio si sponsorizzavano da sole e non avevano interruzioni pubblicitarie Sustaining program).
Quante sono state le trasmissioni andate in onda senza interruzioni pubblicitarie e quali effetti hanno avuto sulle persone?

Erano circa le 10:00 am quando Dr. Wood raccolse le sue cose e si avviò verso l'università. Quando giunse all'università e mentre camminava verso l'edificio dove lavorava, incontrò uno dei suoi studenti che le chiese, "Dr. Wood, chi è Bin Laden e cos'è Al-Qaeda?" Fu una conversazione che non dimenticò mai.

Entrò nell'edificio e trovò i colleghi che parlavano di ciò che credevano fosse accaduto. Uno disse, "In seguito alla USS Cole (Attentato USS Cole), avremmo dovuto semplicemente abbatterli tutti. Questi si meritano di essere abbattuti." Dr. Wood domandò, "Per cosa?" Il collega rispose, "Le Torri. Sono crollate, entrambe sono crollate." Poi andarono in sala professori per vedere i replay alla TV. 

Ciò che la Dr. Wood vide le sembrò surreale. Gli edifici non sono semplicemente "crollati", si sono disfatti come maglioni. Qualcosa puzzava di bruciato, ma davanti a lei i suoi colleghi (professori universitari che avrebbero dovuto riconoscere l'apparente contraddizione dei principi fisici che già veniva pronunciata come "la storia"), con i forconi in mano, che incitavano le truppe di "fargliela pagare ai cattivi." Era come un accordo già siglato, discusso e chiuso. Nel frattempo, Dr. Wood guardava la TV pensando che in atto c'era una sorta di scherzo di cattivo gusto in stile War of the Worlds.
Se ci fossero state le interruzioni pubblicitarie durante la trasmissione War of the Worlds, si sarebbe seminato il panico tra gli ascoltatori?
Se ci fossero state le interruzioni pubblicitarie durante la diretta su l'11 settembre, le persone si sarebbero interrogate maggiormente sugli avvenimenti?
L'11 settembre ci è stato detto che degli aeroplani hanno colpito degli edifici e causato gli stessi a auto-distruggersi un ora dopo, impiegando da 8 a 10 secondi per "crollare". Ma come abbiamo visto, un crollo dovuto alla gravità in 8 a 10 secondi è fisicamente impossibile, a prescindere da cosa potrebbe aver avviato il collasso stesso (bombe, cause naturali e così via). Inoltre, ci hanno raccontato che due aerei, ognuno dei quali ha colpito una delle Twin Towers, hanno causato la distruzione totale dell'intero complesso di sette edifici - nel contempo senza danni significativi, fatali o totali agli altri edifici circostanti! La spiegazione che ci hanno fornito fu che il carburante per aerei avesse appiccato le fiamme agli uffici e che questi fuochi, alimentati dal materiale negli uffici, indebolirono sensibilmente la struttura portante in acciaio degli edifici.
Ma le griglie in acciai dei caminetti non collassano a causa del fuoco.
Tutti abbiamo sentito parlare delle stufe a cherosene. Si fondono forse? 


Fig. 3 - Stufa portatile a cherosene.
Le persone che si "lanciavano" dalle Torri fu un'esperienza contraria a qualunque cosa i vigili del fuoco avessero visto prima. Anche per i vigili del fuoco di New York fu incredibile. Quindi, quand'è che questo fenomeno divenne credibile?

Consideriamo eventi pericolosi e dove regna la confusione, in cui le persone non hanno tempo di valutare la situazione ma devono però reagire. Per esempio, se una squadra di agenti di polizia armati dovesse strillare, "tutti a terra!" la maggior parte della gente eseguirebbe gli ordini all'istante. Se qualcuno grida, "Al fuoco!" in un cinema, ci aspettiamo il fuggi fuggi verso l'uscita anche senza prove del fuoco. Le urla e la confusione portano le persone ad eseguire ciò che viene loro chiesto. Molti di noi acconsentiranno in modo da non creare ulteriore confusione. Le persone hanno visto e guardato i "jumpers." L'hanno visti, quindi deve essere vero.
Però sappiamo anche che la benzina ha una temperatura di combustione più alta del cherosene e sappiamo che le auto non si distruggono a causa di motori surriscaldati o fusi. E le stufe a legna non si auto-distruggono per il fuoco.


Fig. 4 - Automobile dei Blues Brothers distrutta (non c'è nel libro di Dr. Wood ma l'ho inserita per rendere l'idea.)

Cosa abbiamo visto veramente?
Quindi cosa abbiamo visto veramente? Potrebbe essere o non essere ciò che ci è stato detto che abbiamo visto. E se la prima osservazione segnalata fosse sbagliata, e poi tutti l'hanno seguita? La mente umana non funziona come un registratore. La mente umana mette insieme e organizza la miglior versione possibile basandosi su ciò con cui ha esperienza e con quanto le viene presentata, e si adatta. In una situazione incredibile e confusa le persone tendono a ricercare una spiegazione che abbia un minimo di senso. 

Cerchiamo ciò che siamo abituati a vedere o quanto ci aspettiamo di vedere, e usiamo queste informazioni per dare un senso alla confusione. Dr. Wood si sente vicina a tutti i dottori che, in mezzo alla confusione, cercavano di dare un senso sia a ciò che vedevano sia a ciò che gli veniva detto (e lo stesso vale per tutti noi). Durante un'intervista due dottori ricordano che i pazienti cessarono di venire al pronto soccorso già a mezzogiorno quel 11 settembre. A Dr. Tony Dajer fu chiesto, "Dov'è tutta la gente?" Brancolava per una spiegazione. Un altro dottore si attacco alla speranza che quasi tutti l'avessero scampata. Questi due dottori sono uno splendido esempio di quanto le persone tengono al prossimo. E, come tutti  noi, desideravano disperatamente - e avevano bisogno - che tutto avesse un senso.   


Al minuto 2:12 inizia l'intervista (in inglese) al Dr. Tony Dajer e colleghi, vigili del  fuoco, giornalisti ed altri. Ascoltate la frustrazione e come cerchino una spiegazione razionale per l'assenza di feriti e corpi ritrovati.

Impostazione
Dobbiamo osservare le evidenze effettive attentamente. Ma come possiamo farlo attraverso una prospettiva influenzata da preconcetti e condizionamenti, ovvero essenzialmente di parte? Una maniera potrebbe essere di ricominciare da zero e introdurre vocaboli nuovi, un lessico nuovo, includendo un linguaggio più visivo. Questo potrebbe richiedere di ignorare immagini che ci hanno condizionati a reagire in maniera del tutto prevedibile. 
Nei capitoli che seguono, Dr. Wood ha introdotto una nuova e unica terminologia per ogni fenomeno osservato, usando un nuovo lessico privo di connotazioni familiari e quindi di interpretazioni di parte. Riferendoci all'aria satura di particolato come "fumo", induce l'osservatore prevenuto a ritenere che la causa sia il "fuoco." Al contrario, usiamo un termine generico (forse addirittura un termine a livello di scuola elementare) che normalmente non useremo in questa situazione, ma un termine che descrive unicamente ed esclusivamente ciò che effettivamente riscontriamo, senza alcun significato presunto. Non usiamo la parola "fumo" ma adottiamo la parola "fumi" o "esalazioni".     

12 luglio 2018

Capitolo 3 - I Saltatori - "The Jumpers"

Questo capitolo, lo ammetto, risulta un po' difficile da digerire in principio, forse proprio perché l'autore ha scelto di inserirlo all'inizio del libro, prima ancora di essere entrati nel clou delle evidenze e quindi delle conclusioni irrefutabili che vedremo. Dopotutto, la Dr. Wood finora ha solamente dimostrato che la Versione Ufficiale non è fisicamente possibile! Il Capitolo 3 tratta di tutte quelle persone che hanno perso la vita saltando dai grattacieli apparentemente suicidandosi per sottrarsi alle fiamme o al fumo.

Spesso, alle persone che si sono buttate è stato attribuito l'appellativo di "jumpers" o "saltatori" ma la Dr. Wood si chiede se in effetti sia siano tutti buttati di loro spontanea volontà. E se lo hanno fatto, perché lo hanno fatto? Questa domanda richiede un esame più approfondito.

Fig.1 - "The Falling Man" una delle fotografie simbolo dei jumpers.
Guardare queste foto può essere difficile. E' stato troppo difficile anche per la Dr. Wood finché ha capito che queste persone stavano comunicando con noi. Vogliono essere ascoltate e raccontare la loro storia. Una volta realizzato ciò, la Dr. Wood non ha più guardato altrove, non si è più voltata, poiché aveva promesso loro di capire cosa ci stessero comunicando. In questo capitolo Dr. Wood onora sua la promessa.

Balzi Energetci

Fig.2 - "Abbandonando" l'edificio...
Questa persona non si aspettava di trovarsi dov'è e sembra un tantino sorpreso di trovarsi a mezz'aria. Agita le braccia energeticamente come se dovesse ritrovare l'equilibrio, come un ginnasta sulla trave o come se volesse provare a volare come ultimo tentativo disperato. Non si aspettava di trovarsi dov'è. Sembra stia cadendo in corrispondenza del foro del WTC 1. Se fosse saltato per via del fuoco o del fumo, non agiterebbe le braccia così energeticamente. Non sembra qualcuno che abbia scelto di saltare. Se fosse caduto per errore, perché si trovava dove potesse accadere? In breve, sembra qualcuno che si sia lanciato vigorosamente il più lontano possibile da qualcosa di orrendo senza avere scelta.

Qualcuno che scelga di lanciarsi verso morte certa probabilmente sceglierebbe di portarsi qualcosa di speciale con se, forse una foto di una persona cara o anche una valigetta o uno zainetto. Tuttavia, colpisce il fatto che nessuna delle persone nella fig.3 sembri portare con se alcunché, come se presi completamente alla sprovvista.

Fig.3 - Erano numerosissimi e tutti a mani vuote a quanto pare. 
 E ora consideriamo la Fig.4.

Fig.4 - Un "jumper" ad una notevole distanza dall'edificio.
La persona fotografata qui mentre cade è ad una considerevole distanza dall'edificio. (Si scorge un "piano meccanico" nella parte in basso a sinistra della foto. All'interno dei "piani meccanici" erano installati gli impianti meccanici necessari al funzionamento delle Torri. In ogni Torre, i piani 41-42 e 75-76 erano i "piani meccanici".) Quindi la persona è ad almeno 45 piani da terra. La domanda è la seguente: come ha fatto a trovarsi così distante dall'edificio?

Consideriamo il record mondiale di salto in lungo da fermo, che era di 11 piedi e 6 pollici (circa 3,5 metri), stabilito da Ray C. Ewry nel 1906. Per stimare la velocità orizzontale di Ewry, ipotizziamo sia saltato ad un'altezza di 2,5 piedi da terra (circa 0,76 metri) e che sia caduto a terra in caduta libera. Un salto da fermo avrebbe un velocità di circa 10 miglia orarie (circa 16 km/h). Ora, se il tizio in Fig.4 fosse saltato dal 105° piano con una velocità orizzontale di 10 mph, sarebbe possibile coprire la distanza di 100 piedi circa (circa 30 metri) dall'edificio nel tempo in cui impiegava a cadere fino al 45° piano.Ovvero, un salto molto energetico da fermo potrebbe far raggiungere a qualcuno la distanza di 100 piedi dall'edificio e simultaneamente cadendo per 60 piani.   

Ma se la persona fosse saltata per via del calore troppo elevato, non sarebbe anche stata troppo letargica per saltare così lontano dall'edificio? Se stesse soffrendo di asfissia da fumo, non si trascinerebbe fuori dalla finestra con difficoltà, sempre che non perda conoscenza prima? Sembra anche avere una parte di vestiario che gli sventola dietro. Perché mai una persona dovrebbe iniziare a svestirsi prima di gettarsi nel vuoto? Non esistono fotografie di persone che si sono scontrate con la facciata degli edifici mentre cadevano. Ciò implica un balzo energetico da parte di tutti i "jumpers" a meno che non ci sia stato del vento che li abbia allontanati dagli edifici. Prima di poterci dedicare a questo argomento occorre esaminare dell'altro. 
La Fig.5 mostra l'angolo nord-ovest del WTC 1 qualche tempo prima della sua distruzione totale. Si vedono persone appese al di fuori dell'edificio. Dei "fumi" emergono dall'edificio e sembrano soffiare via dall'angolo nord-ovest in direzione orizzontale, come capelli divisi da un vento teso.
Fig.5 - Ingrandimento dell'angolo nord-ovest del WTC 1.
La Fig.6 mostra il lato ovest dell'edifico WTC 1 poco prima della sua distruzione totale. Si intravedono diverse persone appese al di fuori dell'edificio vicino l'angolo nord-ovest, verso l'alto a sinistra sulla facciata a sinistra, contrassegnati dalla freccia rossa. Sembrano essere più in alto del 100° piano e controvento rispetto alle fiamme apparenti, quindi dovrebbero respirare aria fresca. I "fumi" appena sulla destra della freccia rossa sembrano fluire all'insù, con un angolo di circa 45° dall'orizzontale, non orizzontalmente, come fanno sulla parte di destra della Fig. 5. E curioso come nelle due fotografie di Fig.5 e Fig. 6 i "fumi" sembrino emergere dall'edificio in maniera differente.

Fig.6 - La facciata ovest a sinistra e la facciata sud del WTC 1.
Quando Jack Gentul fu intervistato nel documentario "The Falling Man", raccontò dell'ultima conversazione che ebbe con la moglie, Elaine Gentul. Elaine lavorava al 97° piano dek WTC 2 e sembra avesse deciso, come i suoi colleghi, di coprirsi il capo con dei vestiti bagnati e provare a uscire dall'edificio. Jack Gentul disse che respirava con fatica e che era preoccupata per quello che le sembrava del fumo denso. Così lui le disse, "Chiamami quando sei arrivata al piano terra." Poi dopo, tuttavia, Elaine finì sulla strada. Jack Gentul condivide i suoi pensieri.
"So che Elaine fu trovata sulla strada davanti all'edificio di fronte al suo. Se sia saltata o sia caduta non lo so. Credo era viva quando è accaduto per via di quella telefonata. Speravo fosse deceduta per via del fumo, ma non sembra probabile. E' qualcosa che non posso sapere."
Elaine Gentul non aveva nessuna intenzione di morire ma ogni intenzione di trovare un qualche modo per sopravvivere alla terribile e spaventosa situazione in cui si trovava. Anche l'istinto della Dr. Wood sarebbe quello di avvolgermi in vestiti bagnati per poi darmi alla fuga. Cosa andò storto? 

Necessità
C'erano molte persone appese di fuori dagli edifici, ma uno in particolare, al 105° piano del WTC 1, catturò l'attenzione della Dr. Wood. Questa persona sembra sia appesa all'esterno dell'edificio direttamente sopra la mezzeria del foro a forma di aeroplano. Un ingrandimento della zona del 105° piano mostra che molte persone si erano tolti i vestiti. In particolare, notiamo l'ultima persona nella regione in alto a sinistra della Fig.7.

Fig.7 - Le persone al 104° e 105° piano del WTC 1 direttamente sopra al foro a forma di aeroplano.
Sembra che sia appesa con una mano e con un piede mentre prova a togliersi i pantaloni. Perché è così importante per lui penzolare così in alto e rimuoversi i pantaloni? Non si è buttato quindi sembra che voglia vivere. Stare appesi con una mano e un piede fuori da una finestra del 105° piano mentre si toglie i pantaloni indica quanto importante fosse per questa persona farlo. Ma perché? E perché in un luogo così precario? Se avesse voluto evitare il fumo, perché non ha preso un bel respiro e non è rientrato all'interno per togliersi i pantaloni per poi uscire nuovamente dalla finestra (ammesso che avesse, per cominciare, uno strano desiderio di dondolare dal 105° piano)? Al contrario, se stesse cercando di sottrarsi al calore, perché si sarebbe tolto i pantaloni dato che servirebbero come strato protettivo al calore, proprio come i guantoni che si usano per cucinare al BBQ?

La Fig. 8 è la stessa foto in Fig.7 leggermente ingrandita e con contrasto aumentato. Notare quante persone sono senza maglietta o camicia.

Fig.8 - Contrasto aumentato
Ci è stato detto che in questi piani le persone furono intrappolate a causa del fuoco e del fumo. Se fossi al 105° piano e ci fosse fuoco e/o fumo, come detto, andrei immediatamente al bagno per bagnarmi completamente per provare poi a darmi alla fuga. Se ci fosse del fuoco, si sarebbero probabilmente già attivati gli spruzzatori antincendio bagnando tutte le persone presenti.Se non ci fosse disponibilità di acqua è probabile che fosse parecchio caldo. Quindi è ragionevole presumere che i vestiti delle persone in quei piani fossero bagnati dall'attivazione automatica del sistema antincendio o, quanto meno, umidi a causa della sudorazione abbondante. In ogni caso, guardando le persone appese all'esterno dell'edificio in Fig. 8, è ragionevole concludere che lo facessero per qualche necessità.

In questo frangente dobbiamo introdurre un'ipotesi per cercare di spiegare questo strano comportamento. Consideriamo cosa ci si attenderebbe se una qualche forma di campo di energia, come un campo di microonde, influenzasse quella zona all'interno dell'edificio.Tale campo potrebbe essere una parte di è composto l'Active Denial System (ADS) attualmente impiegato per il controllo e delle masse (antisommossa). E' plausibile che tale campo facesse parte di qualunque cosa fosse che stava distruggendo gli edifici. In ogni caso, i vestiti bagnati intensificano il dolore causato da tali microonde, come affermato in un articolo a riguardo dellì'ADS: "I vestiti bagnato potrebbero sembrare una buona difesa, ma prove specifiche hanno dimostrato che i vestiti umidi intensificano gli effetti del raggio." 

Spiegazione in italiano Active Denial System

Dimostrazione Active Denial System con volontari 

I comportamenti delle persone che sembrano svestirsi mentre appesi fuori dall'edificio sono coerenti con la presenza di un campo di energia confinato tra le mura dell'edificio. Se metti una mano sui fornelli accesi di una cucina la tua mano balzerà via. Non penserai a cosa fare, è un'azione istintiva. Analogamente, forse poche persone hanno scelto di saltare. Sono volati dalle finestre. Nella Fig.1 la persona sembra rilassata ed in pace con se stessa, come se avesse risolto il peggior problema della sua vita - e poco prima di rendersi conto del prossimo, un problema che non potrà risolvere. La persona nella Fig.4 sembra essere stata altamente motivata a distanziarsi dall'edificio, in maniera molto simile alla mano che istintivamente si allontana dai fornelli. Sembra abbastanza chiaro che considerando le persone appese all'edificio che si stanno togliendo i vestiti probabilmente bagnati, abbiamo un'indicazione di qualche altro fattore in gioco oltre al calore estremo e/o al fumo. Nella zona dove queste persone sono appese fuori dell'edificio, non è visibile alcun fuoco o del fumo emergere dalle finestre. Sono tuttavia presenti dei fumi sfocati che fluiscono da un luogo non ben definito.    

Aggirando i Corpi 
Nel valutare la possibilità di un campo di energia, emerge un'altra domanda importante: Cosa hanno osservato i testimoni quel giorno? Hanno visto un aereo colpire la torre? Hanno udito un aereo? Hanno visto parti di aereo? In seguito all'11 settembre, assieme ad un gruppo di colleghi, la Dr. Wood cominciò ad analizzare i verbali dei soccorritori (first responders). La loro lettura diede alla Dr. Wood la sensazione di vedere attraverso gli occhi dei soccorritori stessi. Continuava a ricercare prove che un aeroplano si fosse schiantato sull'edificio. Molti soccorritori neanche realizzarono cosa stesse accadendo al WTC 2 finché non fu detto loro che un'aereo lo aveva colpito, o finché non videro l'esplosione. In molti presupposero che i vestiti sulle strade e marciapiedi provenissero dai bagagli sull'aereo; forse erano alla ricerca di una qualche prova che corroborasse l'ipotesi che un aereo si fosse realmente schiantato sull'edificio.

Mentre Dr. Wood leggeva i verbali dei soccorritori nella speranza di trovare evidenze di parti di aereo al suolo, trovò descrizioni dei corpi caduti, di pezzi di corpi, e descrizioni di persone che continuavano a cadere a pioggia. Era uno scenario orribile e non voleva riviverlo mentre leggeva. Quindi le ignorò e "aggirò" tali descrizioni, proprio come fecero gli stessi soccorritori mentre aggiravano i cadaveri in terra camminandoci attorno. Alcuni dei suoi colleghi trovarono descrizioni analoghe.

A questo punto però la Dr. Wood decise di vedere cosa stesse ignorando e divenne chiaro l'effetto che queste scene devono aver provocato nelle persone presenti. Ai vigili del fuoco ed al personale medico interessano le persone, ci tengono enormemente e vogliono prestare loro assistenza in genere. Sentirsi impotenti davanti ad una scene simile deve essere una delle più dolorose risposte emotive possibili per l'essere umano. Seguendo questo link potrete leggere i verbali originali in inglese Verbali. Alcuni passaggi sono stati oscurati e censurati per motivi di privacy o altro. Incontreremo altre testimonianze importanti anche nei capitoli successivi.

Paramedico Michael Ober:
...Entrammo la dentro, sulla strada verso l'entrato dell'edificio, c'erano persone che correvano, persone che saltavano, atterrando per terra. In qualunque edificio entrassimo c'era un tettuccio, un atrio da cui si poteva vedere all'interno dell'edificio. Mentre entravamo nell'edificio abbiamo sentito un tonfo assordante. Guardammo in alto, era qualcuno che si era buttato, Dio sa da quanto in alto.Entrammo nella lobby e era chaos, c'erano persone ovunque. Uno dei capi disse "Sapete, non è sicuro qui, dobbiamo uscire." Ci avviamo verso fuori e mentre uscivamo dall'edificio, era come se, piovessero persone. Le persone saltavano da ovunque. Ovunque c'erano corpi e parti sparpagliate.Cercavamo di capire cosa succedesse. L'unica cosa che succedeva erano gli edifici in fiamme e e le persone che si buttavano. Potevi guardarle mentre cadevano dal 90° piano fino a terra. Ti addestrano e fai corsi per tanto tempo per insegnarti a prenderti cura delle persone e per rimetterle in sesto quando qualcosa non va, e poi non c'è niente, si schiantano al suolo, ed è finita.
O consideriamo come il Capitano Karin Deshore si sia "scollegato mentalmente" dalla pioggia di persone:  
...Parlavo con il paramedico Charl da Flushing dicendogli l'hai visto, disse cosa. Dissi basta che guardi in alto alla tua sinistra. A questo punto i corpi continuavano a fuoriuscire da entrambe gli edifici. Alcuni erano in fiamme. Alcuni si muovevano, altri erano immobili e la cosa peggiore era che quando si schiantavano al suolo facevano un rimore tipo splash. Si vedeva il corpo intero disintegrarsi in pezzi e spappolarsi ovunque ed il suono e ne vidi un paio fare così, fu abbastanza per scollegarmi dalla scena. Mi preoccupavo più che altro che nessuno del mio contingente fosse colpito dai detriti che cadevano.  
Oppure consideriamo la dichiarazione del vigile del fuoco Steven Mosiello (D domanda / R risposta):
A cosa pensavo a tutti i jumpers ed il resto. Credo che fu a questo punto quando andai dal Commissario, che il vigile del fuoco del 216° fu ucciso da un jumper quando gli atterrò addosso.D: Puoi descrivere la piazza e la zona all'esterno a quel punto?R: Fuori dal WTC 1 c'erano i jumpers. C'era un numero impressionante di corpi a terra. Si schiantavano con una frequenza probabilmente di uno ogni 30 o 40 secondi sull'atrio di vetro, che è un suono distinto tipo di esplosione - credo si potessero chiudere gli occhi e capire quando uno si schiantava. Era un suono ben definito. Dopo averne visto abbastanza, smettevi semplicemente di guardare.   
Un po' più avanti nell'intervista Mosiello avvalora l'idea di una "pioggia di persone":
D: Capito. Quel vigile del fuoco che fu colpito da un jumper si chiamava Suhr per la cronaca.R: Giusto. Stavo uscendo da quell'edificio quando è stato colpito da un jumper. C'era una compagnia che si avvicinava. Non conosco la compagnia. Camminavano vicini all'edifcio, e ho strillato al tenente di portarsi in strada con i suoi uomini perché guarda cos'era appena successo.C'erano i jumpers che cadevano. Probabilmente non ne era molto al corrente al tempo. Probabilmente era spaventato come tutti gli altri e non ragionava.
In altre parole abbiamo una "pioggia di persone", alcune delle quali stanno tentando di sottrarsi al fumo e al calore, anche se non tutti. Alcuni stanno tentando di scappare da qualcos'altro.

La Conta dei Corpi
Ma quante persone saranno saltate quel giorno? Come abbiamo visto, Mosiello stimò la frequenza degli impatti in 30 - 40 secondi. Ma il vigile del fuoco John Malley aveva una stima differente:
...Gli uomini andarono al garage, e l'ufficiale andò al punto di comando Siamo rimasti li in attesa degli ordini a guardare le persone che si buttavano, mentre il nostro ufficiale faceva ritorno. Le persone iniziarono a saltare con una tale - forse un jumper ogni 5 secondi ad un certo punto, ogni 10 secondi. Poi cominciarono a saltare tipo uno al secondo, due secondi. C'erano persone che venivano giù come se "piovessero persone."
C'erano quindi varie stime circa la "pioggia di persone" che fu vista. Ipotizziamo ci fossero 3 persone al minuto che "cadevano" da ogni facciata del WTC 1. Sarebbero 12 persone al minuto, ovvero 1200 persone cadute durante i 102 minuti di durata dell'evento. Sommiamo a questa cifra altre 421 vittime (inclusi 343 vigili del fuoco), ed il totale fa 1621. Alcune fonti riportano che 1594 vittime dovettero essere identificate tramite il DNA e 124 tramite altri procedimenti e mezzi. Sembrerebbe che le cifre dei jumpers ed dei vigili del fuoco potrebbero spiegare e contabilizzare tutte le persone identificate in tal modo.

Tale orrore fu catturato dal vigile del fuoco Arthur Myers durante la sua intervista:
Appena dopo allora si vedono persone vive che si buttano. Questa è la prima volta nella mia esperienza lavorativa che ho visto persone saltare in questo modo.D: 20 anni.R: In 20 anni, è la prima volta in cui ho assistito a qualcosa del genere, e mi stava mandando fuori di testa.L'autista dell'Engine 3, mi stava dicendo, ascolta, non guardare, semplicemente non farlo - ho detto "Come posso non guardar? Non ho mai visto nulla del genere." Appena credevi che fosse finita, allora vedevi altre ondate di persone che si gettavano. Era come se "piovessero persone." Sentivi quando si schiantavano al suolo, bang, bang, e le parti del corpo che si sfracellavano ovunque.In quel momento realizzai. Mi voltai per guardare altrove, e dicevo tra me e me queste sono persone. Diamine, ci sono persone che stanno morendo qui. Non credevo ai miei occhi.
Il paramedico Gary Smiley catturò la reazione sbalordita di un suo collega:
…(Paramedico) Felton, Sean Cunliffe. Ricordo Felton perché iniziavamo a notare le persone cadere dagli edifici, cadendo dalla Torre Nord (WTC 1) ed all’inizio non capivamo cosa stesse succedendo, ma poi si vedeva che stavano saltando. In effetti ho dovuto trattenere Felton perché voleva attraversare la strada di corsa per afferrarle al volo. Gli dissi che non poteva farlo. Naturalmente colpivano il suolo esplodendo.  Era orribile. Probabilmente ne avremo visti saltare una dozzina.
La scena che per 5 secondi si trovò di davanti il vigile Bertram Springstead guardando verso il Vista Hotel (WTC 3) fu più di quanto avesse voluto vedere:
Ricordo qualcuno disse, ”Pensi di passare una brutta giornata? Dai uno sguardo da questa finestra.” Guardammo dalla finestra del Trade Center, e c’era il Vista Hotel, credo fosse lì. Non sono proprio sicuro quale edificio stessi guardando, ma sono abbastanza sicuro si trattasse del tetto del Vista Hotel. Ci saranno stati 30, 40 jumpers spappolati su tutto il tetto. Dissi, “O mio Dio, che diavolo sta succedendo qui?”Mentre guardavo dalla finestra, che fu per 5 secondi in totale, arriva un altro jumper, tipo ha colpito il bordo del tetto e si è vaporizzato. Il tizio è semplicemente scomparso. Non c’era più un corpo, solo una grande nube rossa.D: Wow.R: Pensavo tipo, “Non c’era alcun bisogno di vederlo.” Per un totale di 5 secondi che ho guardato da quella finestra.
Durante l’intervista anche il paramedico Decosta Wright conferma la “pioggia di persone”:
…Quindi dopo che, dopo che il secondo aereo colpì, stava semplicemente piovendo gente, le persone saltavano. Quando il primo si schiantò, stavano saltando periodicamente. Si vedeva un uomo saltare. Ero in – nella nostra posizione, potevamo effettivamente vedere quando colpivano il suolo e ho visto parti di corpo spargersi ovunque quando colpivano a terra, così che quando si schiantava uno, sentivi solamente boom, e poi vedevi le braccia e le gambe, volare via.
Immediatamente dopo vedo una donna, stava roteando in aria. Dopodiché, quando colpì il secondo aereo, il mio compagno disse tipo – non riusciva a credere alla mia reazione, perché tutto ciò che dicevo era, tutte queste persone che stanno saltando. Dicevo o mio Dio, o mio Dio. Non riuscivo a credere –dicevo tipo, o mio Dio. Non riuscivo a credere. Era talmente surreale.
Ma l’immagine più terrificante evocata durante queste testimonianze fu del vigile del fuoco Kevin Martin, qui riportata per dimostrare che la “pioggia di persone” copriva letteralmente il terreno:
Procedendo lungo West Street c’erano altre compagnie, ma erano distratte, c’erano semplicemente corpi dappertutto e pezzi ed esclusivamente vestiti e carne. Ricordo un tizio scendere dal camion antincendio e calpestare, come se calpestasse – credevo avesse calpestato del letame di cane. Erano corpi. Si, ho concluso.
Cosa possiamo trarre da tutto ciò? Evidentemente, il comportamento dei jumpers è indicativo che qualcos'altro oltre a calore e fumo sia coinvolto nella loro “decisione” di saltare dagli edifici, sempre che siano davvero saltati, poiché sono stati esposti a qualcosa di veramente orribile. Il loro comportamento è coerente con l’esposizione ad un campo di energia, simile all’Active Denial System, che impiega un campo di energia a microonde per il controllo della folla.


Fig.9 - I Jumpers aumentano col tempo
Fig.10 - Il palco alla base della torre con la copertura forata a causa della caduta dei jumpers.
Fig.11 - I corpi dei jumpers smembrati e pressoché esplosi.  
Dr. Wood ascolta i Jumpers (tratto da una sua presentazione)

Alcuni video sui Jumpers (attenzione immagini molti forti):



Molti jumnpers e persone appese alle finestre.



Un paio di interviste ai civili (in inglese) e i jumpers, stimati in 200 persone nel video.