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12 luglio 2018

Capitolo 3 - I Saltatori - "The Jumpers"

È una persona rara colui che vuole sentire ciò che non vuole sentire.
- Dick Cavett.

Sembrava una pioggia di persone.
- Michael Ober e Decosta Wright (Pronto Soccorso) e John Malley and Arthur Myers (Vigili del Fuoco).


[Questo capitolo, ammettiamolo, risulta un po' difficile da digerire in principio, forse proprio perché l'autore ha scelto di inserirlo all'inizio del libro, prima ancora di essere entrati nel clou delle evidenze e quindi delle conclusioni irrefutabili che vedremo. Dopotutto, Dr. Wood finora ha solamente dimostrato che la Versione Ufficiale non è fisicamente possibile! Il Capitolo 3 tratta di tutte quelle persone che hanno perso la vita saltando dai grattacieli apparentemente suicidandosi per sottrarsi alle fiamme o al fumo.]

Spesso, alle persone che si sono buttate è stato attribuito l'appellativo di "jumpers" o "saltatori" ma la Dr. Wood si chiede se in effetti sia siano tutti buttati di loro spontanea volontà. E se lo hanno fatto, perché lo hanno fatto? Questa domanda richiede un esame più approfondito.

Fig.1 - "The Falling Man" una delle fotografie simbolo dei jumpers.


Guardare queste foto può essere difficile. E' stato troppo difficile anche per la Dr. Wood finché ha capito che queste persone stavano comunicando con noi. Vogliono essere ascoltate e raccontare la loro storia. Una volta realizzato ciò, la Dr. Wood non ha più guardato altrove, non si è più voltata, poiché aveva promesso loro di capire cosa ci stessero comunicando. In questo capitolo Dr. Wood onora sua la promessa.

A. Balzi Energetici

Fig.2 - "Abbandonando" l'edificio...


Questa persona non si aspettava di trovarsi dov'è e sembra un tantino sorpreso di trovarsi a mezz'aria. Agita le braccia energeticamente come se dovesse ritrovare l'equilibrio, come un ginnasta sulla trave o come se volesse provare a volare come ultimo tentativo disperato. Non si aspettava di trovarsi dov'è. Sembra stia cadendo in corrispondenza del foro del WTC 1. Se fosse saltato per via del fuoco o del fumo, non agiterebbe le braccia così energeticamente. Non sembra qualcuno che abbia scelto di saltare. Se fosse caduto per errore, perché si trovava dove potesse accadere? In breve, sembra qualcuno che si sia lanciato vigorosamente il più lontano possibile da qualcosa di orrendo senza avere scelta.

Qualcuno che scelga di lanciarsi verso morte certa probabilmente sceglierebbe di portarsi qualcosa di speciale con se, forse una foto di una persona cara o anche una valigetta o uno zainetto. Tuttavia, colpisce il fatto che nessuna delle persone nella fig.3 sembri portare con se alcunché, come se presi completamente alla sprovvista.

Fig.3 - Erano numerosissimi e tutti a mani vuote a quanto pare. 
 

E ora consideriamo la fig.4.

Fig.4 - Un "jumper" ad una notevole distanza dall'edificio.


La persona fotografata qui mentre cade è ad una considerevole distanza dall'edificio. (Si scorge un "piano meccanico" nella parte in basso a sinistra della foto. All'interno dei "piani meccanici" erano installati gli impianti meccanici necessari al funzionamento delle Torri. In ogni Torre, i piani 41-42 e 75-76 erano i "piani meccanici".) Quindi la persona è ad almeno 45 piani da terra. La domanda è la seguente: come ha fatto a trovarsi così distante dall'edificio?

Consideriamo il record mondiale di salto in lungo da fermo, che era di 11 piedi e 6 pollici (circa 3,5 metri), stabilito da Ray C. Ewry nel 1906. Per stimare la velocità orizzontale di Ewry, ipotizziamo sia saltato ad un'altezza di 2,5 piedi da terra (circa 0,76 metri) e che sia caduto a terra in caduta libera. Un salto da fermo avrebbe un velocità di circa 10 miglia orarie (circa 16 km/h). Ora, se il tizio in fig.4 fosse saltato dal 105° piano con una velocità orizzontale di 10 mph, sarebbe possibile coprire la distanza di 100 piedi circa (circa 30 metri) dall'edificio nel tempo in cui impiegava a cadere fino al 45° piano.Ovvero, un salto molto energetico da fermo potrebbe far raggiungere a qualcuno la distanza di 100 piedi dall'edificio e simultaneamente cadendo per 60 piani.   

Ma se la persona fosse saltata per via del calore troppo elevato, non sarebbe anche stata troppo letargica per saltare così lontano dall'edificio? Se stesse soffrendo di asfissia da fumo, non si trascinerebbe fuori dalla finestra con difficoltà, sempre che non perda conoscenza prima? Sembra anche avere una parte di vestiario che gli sventola dietro. Perché mai una persona dovrebbe iniziare a svestirsi prima di gettarsi nel vuoto? Non esistono fotografie di persone che si sono scontrate con la facciata degli edifici mentre cadevano. Ciò implica un balzo energetico da parte di tutti i "jumpers" a meno che non ci sia stato del vento che li abbia allontanati dagli edifici. Prima di poterci dedicare a questo argomento occorre esaminare dell'altro. 
La fig.5 mostra l'angolo nord-ovest del WTC 1 qualche tempo prima della sua distruzione totale. Si vedono persone appese al di fuori dell'edificio. Dei "fumi" emergono dall'edificio e sembrano soffiare via dall'angolo nord-ovest in direzione orizzontale, come capelli divisi da un vento teso.

Fig.5 - Ingrandimento dell'angolo nord-ovest del WTC 1.


La fig.6 mostra il lato ovest dell'edifico WTC 1 poco prima della sua distruzione totale. Si intravedono diverse persone appese al di fuori dell'edificio vicino l'angolo nord-ovest, verso l'alto a sinistra sulla facciata a sinistra, contrassegnati dalla freccia rossa. Sembrano essere più in alto del 100° piano e controvento rispetto alle fiamme apparenti, quindi dovrebbero respirare aria fresca. I "fumi" appena sulla destra della freccia rossa sembrano fluire all'insù, con un angolo di circa 45° dall'orizzontale, non orizzontalmente, come fanno sulla parte di destra della fig.5. E' curioso come nelle due fotografie di fig.5 e fig.6 i "fumi" sembrino emergere dall'edificio in maniera differente.

Fig.6 - La facciata ovest a sinistra e la facciata sud del WTC 1.


Quando Jack Gentul fu intervistato nel documentario "The Falling Man", raccontò dell'ultima conversazione che ebbe con la moglie, Elaine Gentul. Elaine lavorava al 97° piano del WTC 2 e sembra avesse deciso, come i suoi colleghi, di coprirsi il capo con dei vestiti bagnati e provare a uscire dall'edificio. Jack Gentul disse che respirava con fatica e che era preoccupata per quello che le sembrava del fumo denso. Così lui le disse, "Chiamami quando sei arrivata al piano terra." Poi dopo, tuttavia, Elaine finì sulla strada. Jack Gentul condivide i suoi pensieri.
So che Elaine fu trovata sulla strada davanti all'edificio di fronte al suo. Se sia saltata o sia caduta non lo so. Credo era viva quando è accaduto per via di quella telefonata. Speravo fosse deceduta per via del fumo, ma non sembra probabile. E' qualcosa che non posso sapere.
Elaine Gentul non aveva nessuna intenzione di morire ma ogni intenzione di trovare un qualche modo per sopravvivere alla terribile e spaventosa situazione in cui si trovava. Anche l'istinto della Dr. Wood sarebbe quello di avvolgermi in vestiti bagnati per poi darmi alla fuga. Cosa andò storto? 

B. Necessità

C'erano molte persone appese di fuori dagli edifici, ma uno in particolare, al 105° piano del WTC 1, catturò l'attenzione della Dr. Wood. Questa persona sembra sia appesa all'esterno dell'edificio direttamente sopra la mezzeria del foro a forma di aeroplano. Un ingrandimento della zona del 105° piano mostra che molte persone si erano tolti i vestiti. In particolare, notiamo l'ultima persona nella regione in alto a sinistra della fig.7.

Fig.7 - Le persone al 104° e 105° piano del WTC 1 direttamente sopra al foro a forma di aeroplano.


Sembra che sia appesa con una mano e con un piede mentre prova a togliersi i pantaloni. Perché è così importante per lui penzolare così in alto e rimuoversi i pantaloni? Non si è buttato quindi sembra che voglia vivere. Stare appesi con una mano e un piede fuori da una finestra del 105° piano mentre si toglie i pantaloni indica quanto importante fosse per questa persona farlo. Ma perché? E perché in un luogo così precario? Se avesse voluto evitare il fumo, perché non ha preso un bel respiro e non è rientrato all'interno per togliersi i pantaloni per poi uscire nuovamente dalla finestra (ammesso che avesse, per cominciare, uno strano desiderio di dondolare dal 105° piano)? Al contrario, se stesse cercando di sottrarsi al calore, perché si sarebbe tolto i pantaloni dato che servirebbero come strato protettivo al calore, proprio come i guantoni che si usano per cucinare al BBQ?

La fig.8 è la stessa foto in fig.7 leggermente ingrandita e con contrasto aumentato. Notare quante persone sono senza maglietta o camicia.

Fig.8 - Contrasto aumentato


Ci è stato detto che in questi piani le persone furono intrappolate a causa del fuoco e del fumo. Se fossi al 105° piano e ci fosse fuoco e/o fumo, come detto, andrei immediatamente al bagno per bagnarmi completamente per provare poi a darmi alla fuga. Se ci fosse del fuoco, si sarebbero probabilmente già attivati gli spruzzatori antincendio bagnando tutte le persone presenti. Se non ci fosse disponibilità di acqua è probabile che fosse parecchio caldo. Quindi è ragionevole presumere che i vestiti delle persone in quei piani fossero bagnati dall'attivazione automatica del sistema antincendio o, quanto meno, umidi a causa della sudorazione abbondante. In ogni caso, guardando le persone appese all'esterno dell'edificio in fig.8, è ragionevole concludere che lo facessero per qualche necessità.

In questo frangente dobbiamo introdurre un'ipotesi per cercare di spiegare questo strano comportamento. Consideriamo cosa ci si attenderebbe se una qualche forma di campo di energia, come un campo di microonde, influenzasse quella zona all'interno dell'edificio. Tale campo potrebbe essere una parte di è composto l'Active Denial System (ADS) attualmente impiegato per il controllo e delle masse (antisommossa). E' plausibile che tale campo facesse parte di qualunque cosa fosse che stava distruggendo gli edifici. In ogni caso, i vestiti bagnati intensificano il dolore causato da tali microonde, come affermato in un articolo a riguardo dell'ADS: "I vestiti bagnato potrebbero sembrare una buona difesa, ma prove specifiche hanno dimostrato che i vestiti umidi intensificano gli effetti del raggio." 

Spiegazione in italiano dell'Active Denial System.


Dimostrazione dell'Active Denial System con volontari. 


I comportamenti delle persone che sembrano svestirsi mentre appesi fuori dall'edificio sono coerenti con la presenza di un campo di energia confinato tra le mura dell'edificio. Se metti una mano sui fornelli accesi di una cucina la tua mano balzerà via. Non penserai a cosa fare, è un'azione istintiva. Analogamente, forse poche persone hanno scelto di saltare. Sono volati dalle finestre. Nella fig.1 la persona sembra rilassata ed in pace con se stessa, come se avesse risolto il peggior problema della sua vita - e poco prima di rendersi conto del prossimo, un problema che non potrà risolvere. La persona nella fig.4 sembra essere stata altamente motivata a distanziarsi dall'edificio, in maniera molto simile alla mano che istintivamente si allontana dai fornelli. Sembra abbastanza chiaro che considerando le persone appese all'edificio che si stanno togliendo i vestiti probabilmente bagnati, abbiamo un'indicazione di qualche altro fattore in gioco oltre al calore estremo e/o al fumo. Nella zona dove queste persone sono appese fuori dell'edificio, non è visibile alcun fuoco o del fumo emergere dalle finestre. Sono tuttavia presenti dei fumi sfocati che fluiscono da un luogo non ben definito.    

C. Aggirando i Corpi

Nel valutare la possibilità di un campo di energia, emerge un'altra domanda importante: Cosa hanno osservato i testimoni quel giorno? Hanno visto un aereo colpire la torre? Hanno udito un aereo? Hanno visto parti di aereo? In seguito all'11 settembre, assieme ad un gruppo di colleghi, la Dr. Wood cominciò ad analizzare i verbali dei soccorritori (first responders). La loro lettura diede alla Dr. Wood la sensazione di vedere attraverso gli occhi dei soccorritori stessi. Continuava a ricercare prove che un aeroplano si fosse schiantato sull'edificio. Molti soccorritori neanche realizzarono cosa stesse accadendo al WTC 2 finché non fu detto loro che un'aereo lo aveva colpito, o finché non videro l'esplosione. In molti ipotizzarono che i vestiti sulle strade e marciapiedi provenissero dai bagagli sull'aereo; forse erano alla ricerca di una qualche prova che corroborasse l'ipotesi che un aereo si fosse realmente schiantato sull'edificio.

Mentre Dr. Wood leggeva i verbali dei soccorritori nella speranza di trovare evidenze di parti di aereo al suolo, trovò descrizioni dei corpi caduti, di pezzi di corpi, e descrizioni di persone che continuavano a cadere a pioggia. Era uno scenario orribile e non voleva riviverlo mentre leggeva. Quindi le ignorò e "aggirò" tali descrizioni, proprio come fecero gli stessi soccorritori mentre aggiravano i cadaveri in terra camminandoci attorno. Alcuni dei suoi colleghi trovarono descrizioni analoghe.

A questo punto però la Dr. Wood decise di vedere cosa stesse ignorando e divenne chiaro l'effetto che queste scene devono aver provocato nelle persone presenti. Ai vigili del fuoco ed al personale medico interessano le persone, ci tengono enormemente e vogliono prestare loro assistenza in genere. Sentirsi impotenti davanti ad una scene simile deve essere una delle più dolorose risposte emotive possibili per l'essere umano. Seguendo questo link potrete leggere i verbali originali in inglese: Verbali. Alcuni passaggi sono stati oscurati e censurati per motivi di privacy o altro. Incontreremo altre testimonianze importanti anche nei capitoli successivi.

Paramedico Michael Ober:
...Entrammo la dentro, sulla strada verso l'entrata dell'edificio, c'erano persone che correvano, persone che saltavano, atterrando per terra. In qualunque edificio entrassimo c'era un tettuccio, un atrio da cui si poteva vedere all'interno dell'edificio. Mentre entravamo nell'edificio abbiamo sentito un tonfo assordante. Guardammo in alto, era qualcuno che si era buttato, Dio sa da quanto in alto. Entrammo nella lobby ed era caos, c'erano persone ovunque. Uno dei capi disse "Sapete, non è sicuro qui, dobbiamo uscire." Ci avviammo verso l'esterno e mentre uscivamo dall'edificio, era come se piovessero persone. Le persone saltavano da ovunque. Ovunque c'erano corpi e parti sparpagliate. Cercavamo di capire cosa succedesse. L'unica cosa che succedeva erano gli edifici in fiamme e le persone che si buttavano. Potevi guardarle mentre cadevano dal 90° piano fino a terra. Ti addestrano e fai corsi per tanto tempo per imparare a prenderti cura delle persone e curarle e per rimetterle in sesto quando qualcosa non va, e poi non c'è niente, si schiantano al suolo, ed è finita.
O consideriamo come il Capitano Karin Deshore si sia "scollegato mentalmente" dalla pioggia di persone:  
...Parlavo con il paramedico Charl da Flushing dicendogli l'hai visto, disse cosa. Dissi basta che guardi in alto alla tua sinistra. A questo punto i corpi continuavano a fuoriuscire da entrambe gli edifici. Alcuni erano in fiamme. Alcuni si muovevano, altri erano immobili e la cosa peggiore era che quando si schiantavano al suolo facevano un rumore tipo splash. Si vedeva il corpo intero disintegrarsi in pezzi e spappolarsi ovunque ed il suono e ne vidi un paio fare così, fu abbastanza per scollegarmi dalla scena. Mi preoccupavo più che altro che nessuno del mio contingente fosse colpito dai detriti che cadevano.
Oppure consideriamo la dichiarazione del vigile del fuoco Steven Mosiello (D = domanda / R = risposta):
A cosa pensavo, a tutti i jumpers ed il resto. Credo che fu a questo punto quando andai dal Commissario, che il vigile del fuoco del 216° fu ucciso da un jumper quando gli atterrò addosso. Sono andato all'edificio, ho cercato il Commissario e mi hanno detto che era appena andato via. Quindi ci siamo incrociati. Sono tornato al posto di comando dall'altra parte della strada al Two World Financial [WFC 2], ed il Commissario era lì a parlare con il sindaco.
D: Puoi descrivere la piazza e la zona all'esterno a quel punto?
R: Fuori dal WTC 1 c'erano i jumpers. C'era un numero impressionante di corpi a terra. Si schiantavano con una frequenza probabilmente di uno ogni 30 o 40 secondi sull'atrio di vetro, che è un suono distinto tipo di esplosione - credo si potessero chiudere gli occhi e capire quando uno si schiantava. Era un suono ben definito. Dopo averne visto abbastanza, smettevi semplicemente di guardare.
Un po' più avanti nell'intervista Mosiello avvalora l'idea di una "pioggia di persone":
D: Capito. Quel vigile del fuoco che fu colpito da un jumper si chiamava Suhr per la cronaca.
R: Giusto. Stavo uscendo da quell'edificio quando è stato colpito da un jumper. C'era una compagnia che si avvicinava. Non conosco la compagnia. Camminavano vicini all'edificio, e ho strillato al tenente di portarsi in strada con i suoi uomini perché guarda cos'era appena successo. C'erano i jumpers che cadevano. Probabilmente non ne era proprio al corrente al tempo. Probabilmente era spaventato come tutti gli altri e non ragionava.
In altre parole abbiamo una "pioggia di persone", alcune delle quali stanno tentando di sottrarsi al fumo e al calore, anche se non tutti. Alcuni stanno tentando di scappare da qualcos'altro.

D. La Conta dei Corpi

Ma quante persone saranno saltate quel giorno? Come abbiamo visto, Mosiello stimò la frequenza degli impatti in 30 - 40 secondi. Ma il vigile del fuoco John Malley aveva una stima differente:
...Gli uomini andarono al garage, e l'ufficiale andò al punto di comando Siamo rimasti li in attesa degli ordini a guardare le persone che si buttavano, mentre il nostro ufficiale faceva ritorno. Le persone iniziarono a saltare con una tale - forse un jumper ogni 5 secondi ad un certo punto, ogni 10 secondi. Poi cominciarono a saltare tipo uno al secondo, due secondi. C'erano persone che venivano giù come se "piovessero persone".
C'erano quindi varie stime circa la "pioggia di persone" che fu vista. Ipotizziamo ci fossero 3 persone al minuto che "cadevano" da ogni facciata del WTC 1. Sarebbero 12 persone al minuto, ovvero 1200 persone cadute durante i 102 minuti di durata dell'evento. Sommiamo a questa cifra altre 421 vittime (inclusi 343 vigili del fuoco), ed il totale fa 1621. Alcune fonti riportano che 1594 vittime dovettero essere identificate tramite il DNA e 124 tramite altri procedimenti e mezzi. Sembrerebbe che le cifre dei jumpers ed dei vigili del fuoco potrebbero spiegare e contabilizzare tutte le persone identificate in tal modo.

Tale orrore fu catturato dal vigile del fuoco Arthur Myers durante la sua intervista:
Appena dopo allora si vedono persone vive che si buttano. Questa è la prima volta nella mia esperienza lavorativa che ho visto persone saltare in questo modo.
D: 20 anni.
R: In 20 anni, è la prima volta in cui ho assistito a qualcosa del genere, e mi stava mandando fuori di testa. L'autista dell'Engine 3, mi stava dicendo, ascolta, non guardare, semplicemente non farlo - ho detto "Come posso non guardar? Non ho mai visto nulla del genere." Appena credevi che fosse finita, allora vedevi altre ondate di persone che si gettavano. Era come se "piovessero persone." Sentivi quando si schiantavano al suolo, bang, bang, e le parti del corpo che si sfracellavano ovunque. In quel momento realizzai. Mi voltai per guardare altrove, e dicevo tra me e me queste sono persone. Diamine, ci sono persone che stanno morendo qui. Non credevo ai miei occhi.
Il paramedico Gary Smiley catturò la reazione sbalordita di un suo collega:
…(Paramedico) Felton, Sean Cunliffe. Ricordo Felton perché iniziavamo a notare le persone cadere dagli edifici, cadendo dalla Torre Nord (WTC 1) ed all’inizio non capivamo cosa stesse succedendo, ma poi si vedeva che stavano saltando. In effetti ho dovuto trattenere Felton perché voleva attraversare la strada di corsa per afferrarle al volo. Gli dissi che non poteva farlo. Naturalmente colpivano il suolo esplodendo. Era orribile. Probabilmente ne avremo visti saltare una dozzina.
La scena che per 5 secondi si trovò di davanti il vigile Bertram Springstead guardando verso il Vista Hotel (WTC 3) fu più di quanto avesse voluto vedere:
Ricordo qualcuno disse, ”Pensi di passare una brutta giornata? Dai uno sguardo da questa finestra.” Guardammo dalla finestra del Trade Center, e c’era il Vista [Hotel], credo fosse lì. Non sono proprio sicuro quale edificio stessi guardando, ma sono abbastanza sicuro si trattasse del tetto del Vista Hotel. Ci saranno stati 30, 40 jumpers spappolati su tutto il tetto. Dissi, “O mio Dio, che diavolo sta succedendo qui?” Mentre guardavo dalla finestra, che fu per 5 secondi in totale, arriva un altro jumper, tipo ha colpito il bordo del tetto e si è vaporizzato. Il tizio è semplicemente scomparso. Non c’era più un corpo, solo una grande nube rossa.
D: Wow.
R: Pensavo tipo, “Non c’era alcun bisogno di vederlo.” Per un totale di 5 secondi che ho guardato da quella finestra.
Durante l’intervista anche il paramedico Decosta Wright conferma la “pioggia di persone”:
…Quindi dopo che, dopo che il secondo aereo colpì, stava semplicemente piovendo gente, le persone saltavano. Quando il primo si schiantò, stavano saltando periodicamente. Si vedeva un uomo saltare. Ero in – nella nostra posizione, potevamo effettivamente vedere quando colpivano il suolo e ho visto parti di corpo spargersi ovunque quando colpivano a terra, così che quando si schiantava uno, sentivi solamente boom, e poi vedevi le braccia e le gambe, volare via.
Immediatamente dopo vedo una donna, stava roteando in aria. Dopodiché, quando colpì il secondo aereo, il mio compagno disse tipo – non riusciva a credere alla mia reazione, perché tutto ciò che dicevo era, tutte queste persone che stanno saltando. Dicevo o mio Dio, o mio Dio. Non riuscivo a credere –dicevo tipo, o mio Dio. Non riuscivo a credere. Era talmente surreale.
Ma l’immagine più terrificante evocata durante queste testimonianze fu del vigile del fuoco Kevin Martin, qui riportata per dimostrare che la “pioggia di persone” copriva letteralmente il terreno:
Procedendo lungo West Street c’erano altre compagnie, ma erano distratte, c’erano semplicemente corpi dappertutto e pezzi ed esclusivamente vestiti e carne. Ricordo un tizio scendere dal camion antincendio e calpestare, come se calpestasse – credevo avesse calpestato del letame di cane. Erano corpi. Si, ho concluso.
Cosa possiamo trarre da tutto ciò? Evidentemente, il comportamento dei jumpers è indicativo che qualcos'altro oltre a calore e fumo sia coinvolto nella loro “decisione” di saltare dagli edifici, sempre che siano davvero saltati, poiché sono stati esposti a qualcosa di veramente orribile. Il loro comportamento è coerente con l’esposizione ad un campo di energia, simile all'Active Denial System, che impiega un campo di energia a microonde per il controllo della folla.


Fig.9 - I Jumpers aumentano col tempo.


Fig.10 - Il palco alla base della torre con la copertura forata a causa della caduta dei jumpers.


Fig.11 - I corpi dei jumpers smembrati e pressoché esplosi.  


Dr. Wood ascolta i Jumpers (video sottotitolato in italiano).


Alcuni video sui Jumpers (attenzione immagini molti forti):


Molti Jumpers e persone appese alle finestre.


Un paio di interviste ai civili (in inglese) e i jumpers, stimati in 200 persone nel video.